Le Passule Calabria Bianco Passito IGT
Le Passule Calabria Bianco Passito IGT
Le Passule Calabria Bianco Passito IGT
Le Passule Calabria Bianco Passito IGT

Le Passule Calabria Bianco Passito IGT

Librandi

Le Passule Calabria Bianco Passito IGT di Librandi nasce da uve Mantonico in purezza, coltivate a Rocca di Neto e Casabona su terreni argillosi e calcarei, con una resa bassissima di 40 quintali per ettaro. Le uve, vendemmiate nella prima decade di ottobre, appassiscono per circa 15 giorni; il mosto fermenta in barrique di Allier, dove il vino affina 6 mesi prima di una breve sosta in bottiglia. Giallo ambrato, offre sentori di pesca e albicocca, frutta matura e una nota speziata. Al palato è dolce e morbido, fresco e persistente. Ideale con pasticceria secca, formaggi stagionati ed erborinati, e come vino da meditazione. Ottimo da tre a sette anni dalla vendemmia.

15,50 €
iva inclusa

 

Le Passule Calabria Bianco Passito IGT è il vino dolce di Librandi: Mantonico appassito, fermentato e affinato in barrique di Allier. Il nome viene dal dialetto calabrese, dove "passule" indica l'uva appassita, la tecnica antica con cui si concentrano zuccheri e profumi.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • Il colore è giallo ambrato.
  • Al naso dominano i sentori di pesca e albicocca tipici del Mantonico, con una nota di pietra focaia; l'appassimento li porta verso la frutta matura e quasi candita, mentre la barrique aggiunge una sfumatura speziata.
  • Al palato è dolce e morbido, sostenuto da una buona freschezza e da una delicata sapidità che evitano qualsiasi pesantezza, con un finale lungo e persistente.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È perfetto con la pasticceria secca, i biscotti alle mandorle e le crostate di frutta, e con i formaggi stagionati ed erborinati, dove la dolcezza bilancia la sapidità. È anche un classico vino da meditazione, da bere da solo a fine pasto.

QUANDO BERLO

La cantina indica un periodo ottimale di consumo da tre a sette anni dalla vendemmia.

IL VITIGNO E IL TERRITORIO

Le Passule nasce da uve Mantonico in purezza, antico vitigno bianco calabrese che Librandi ha contribuito a recuperare e valorizzare. I vigneti si trovano nell'agro di Rocca di Neto e Casabona, in provincia di Crotone, su terreni argillosi e calcarei, allevati a cordone speronato con 5.000 piante per ettaro. La resa è molto bassa, 40 quintali per ettaro, perché per un passito servono uve sane e già concentrate.

COME NASCE

La vendemmia si svolge nella prima decade di ottobre. Le uve vengono poi lasciate appassire per circa 15 giorni: perdendo acqua, concentrano zuccheri, aromi e acidità. Il mosto fermenta direttamente in barrique di rovere di Allier, dove il vino affina per 6 mesi, e riposa poi un breve periodo in bottiglia prima della commercializzazione.

Formato
cl. 50
Provenienza
Calabria
Annata
2025
Tipologia
Mantonico
Classificazione
Calabria IGT
Abbinamenti
Da meditazione
Dolci
Formaggi
Formaggi erborinati
Pasticceria
F081

LA STORIA

La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.

Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.

Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.

LE TENUTE

Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:

  • Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
  • Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
  • Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
  • Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
  • San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
  • Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.

La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.

LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI

È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.

Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.

I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.

VIGNA E CANTINA

In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.

'A CASEDDA

Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.

OGGI

Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto

Potrebbe anche piacerti

Prodotto aggiunto ai preferiti
Prodotto aggiunto al confronto