Dolcemare Terre di Cosenza Bianco DOP 2025
SpadaforaIl bianco di Spadafora da vendemmia "prima e dopo": Greco Bianco e Malvasia ad alberello, raccolti a fine agosto per acidità e profumi floreali e a fine settembre per morbidezza e frutto. Pressatura soffice, vinificazione in bianco, tre mesi in acciaio, 10.000 bottiglie. Riflessi verdognoli, note floreali e di frutta a bacca bianca, sorso fresco e morbido con una nota acida nel finale. 13% vol. Aperitivo, crostacei, seppia alla griglia e trota al cartoccio. Da servire molto freddo, a 4-5 °C.
Dolcemare è un bianco costruito su un equilibrio preciso: profumi floreali e fruttati al naso, freschezza e morbidezza in bocca, due caratteri opposti tenuti in bilico senza che uno prevalga sull'altro. Il segreto, come nell'Arsura, è la vendemmia "prima e dopo".
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è bianco con riflessi verdognoli in gioventù, che tendono al dorato con l'evoluzione.
- Al naso il bouquet è ampio e complesso: le note floreali si fondono con sentori di frutta a bacca bianca, in un equilibrio delicato.
- In bocca freschezza e morbidezza si bilanciano, chiuse da una nota acida nel finale. Grado alcolico 13% vol.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È un ottimo aperitivo. A tavola l'abbinamento ideale è la cucina di mare: crostacei e pesce dal sapore delicato, meglio se alla griglia – orata, branzino, seppia – oppure una trota salmonata al cartoccio.
Va servito molto freddo, a 4-5 °C.
IL TERRITORIO E I VITIGNI
Le uve vengono da Donnici, territorio collinare a sud di Cosenza, tra la Valle del Savuto e la catena costiera: un'area particolarmente vocata alla vite per l'elevata escursione termica e la particolare esposizione. I vitigni sono il Greco Bianco e la Malvasia, allevati ad alberello con una resa ridotta volutamente a 80 quintali per ettaro.
LA VENDEMMIA "PRIMA E DOPO"
Greco e Malvasia vengono raccolti in due momenti distinti della maturazione. La prima raccolta, a fine agosto, porta uve fresche, con l'acidità e i profumi floreali; la seconda, a fine settembre, uve più mature, che danno morbidezza e profumi fruttati. Anche la vinificazione segue i due tempi.
Le uve vengono pressate in modo soffice e vinificate in bianco; la fermentazione avviene esclusivamente in acciaio a temperatura controllata. Il vino affina tre mesi in acciaio e poi in bottiglia. Ne vengono prodotte 10.000 bottiglie.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Il Dolcemare è recensito dalle principali guide di settore con valutazioni lusinghiere e ha ottenuto il WineHunter Award 2020.
LA CANTINA
Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, sulle colline a sud di Cosenza, ed è oggi alla quarta generazione. Dal 1991 la produzione è a Mangone; fra vigneti di proprietà e uve conferite dai produttori della zona la cantina lavora circa 40 ettari.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2025
- Tipologia
- Greco bianco
Malvasia - Classificazione
- Terre di Cosenza DOC
- Abbinamenti
- Aperitivo
Crostacei
Pesce
DAL 1915, SULLE COLLINE DI DONNICI
La Cantina Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, un paese sulle colline a sud di Cosenza, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. Da allora quattro generazioni della famiglia hanno legato il proprio nome all'enologia calabrese.
LA SVOLTA DEL 1968
Il passaggio decisivo arriva con Domenico Spadafora, figlio di Ippolito. Vista l'evoluzione del mercato, sceglie una strada nuova: lascia la vendita tradizionale di vino sfuso, realizza una piccola cantina e comincia a imbottigliare i vini tipici, distribuendoli su tutto il territorio regionale. È il momento in cui l'azienda smette di essere un commercio e diventa un produttore.
IL TRASFERIMENTO A MANGONE
Nel 1991 la produzione si sposta da Donnici a Mangone, in una struttura nuova pensata per unire tradizione e tecnologia. L'area complessiva è di 20.000 metri quadrati, di cui 3.000 coperti, ed è suddivisa in tre zone distinte: vinificazione, imbottigliamento, stoccaggio con affinamento del prodotto finito.
I VIGNETI E IL LEGAME CON IL TERRITORIO
La cantina è il punto di riferimento dei produttori della zona di Donnici, legati da anni di collaborazione e dal conferimento delle proprie uve. Queste si aggiungono a quelle dei vigneti di proprietà, per un totale di circa 40 ettari.
Donnici, che è stata una DOC autonoma, è oggi una delle sette sottozone della DOP Terre di Cosenza, insieme a Pollino, Verbicaro, Esaro, Colline del Crati, Condoleo e San Vito di Luzzi: è la denominazione sotto cui escono oggi i vini dell'area.
COME SI LAVORA IN CANTINA
La vinificazione avviene per spremitura soffice delle uve, accuratamente selezionate, con le temperature di fermentazione costantemente controllate per estrarre gli aromi varietali primari. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in legno: i vini più importanti riposano in barrique di rovere francese per un periodo che varia dai sei ai dodici mesi, prima dell'imbottigliamento.
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