Segno Cirò Bianco DOC 2025
LibrandiSegno Librandi Cirò Bianco DOC nasce da Greco Bianco in purezza, coltivato a Cirò, Cirò Marina e Crucoli su terreni franco argillosi e calcarei, con resa di 90 quintali per ettaro. Le uve, vendemmiate nell'ultima decade di settembre, vengono pressate sofficemente e vinificate in acciaio; il vino affina in acciaio, senza legno, con alcuni mesi in bottiglia. Paglierino brillante con sfumature verdoline, è fine e fruttato al naso, fresco e sapido al palato. Medaglia d'oro Città del Vino 2025 per l'annata 2024. Ideale come aperitivo e con antipasti di mare, crostacei e grigliate di pesce. Da bere giovane, entro tre anni.
Segno Librandi Cirò Bianco DOC è il bianco quotidiano della cantina: Greco Bianco in purezza, vinificato solo in acciaio. La cantina lo descrive come un vino fresco, fruttato e piacevole, che richiama l'estate e le grigliate di pesce.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è giallo paglierino brillante con sfumature verdoline.
- Al naso è fine e fruttato.
- Al palato è fresco e sapido, con un buon equilibrio tra acidità e sapidità e un finale pulito e piacevole.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È ideale come aperitivo e con gli antipasti di mare: crostacei, carpacci di pesce, molluschi e frutti di mare. Accompagna bene anche le grigliate di pesce, le fritture e i formaggi freschi.
QUANDO BERLO
Il periodo ottimale di consumo va da uno a tre anni dalla vendemmia: è un vino da bere giovane, servito fresco.
IL VITIGNO E IL TERRITORIO
Il Segno Bianco nasce da uve Greco Bianco in purezza, il vitigno bianco simbolo del Cirò. I vigneti si trovano nei comuni di Cirò, Cirò Marina e Crucoli, affacciati sul Mar Ionio: il clima mediterraneo e l'escursione termica tra giorno e notte favoriscono lo sviluppo dei profumi e mantengono l'acidità naturale delle uve. I terreni sono franco argillosi e calcarei; le viti sono allevate a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 90 quintali per ettaro.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vendemmia si svolge nell'ultima decade di settembre. Le uve vengono pressate sofficemente, così da estrarre solo il mosto più fine, e il vino è vinificato in acciaio. Affina in acciaio e riposa alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione, senza passaggi in legno: è pronto da bere già pochi mesi dopo la vendemmia.
RICONOSCIMENTI
L'annata 2024 ha ottenuto la medaglia d'oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2025, mentre la 2023 ha ricevuto 90/100 da James Suckling.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2025
- Tipologia
- Greco bianco
- Classificazione
- Cirò DOC
- Abbinamenti
- Antipasti di pesce
Aperitivo
Crostacei
Fritture
Frutti di mare
Grigliata di pesce
LA STORIA
La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.
Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.
Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.
LE TENUTE
Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:
- Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
- Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
- Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
- Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
- San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
- Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.
La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.
LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI
È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.
Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.
I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.
VIGNA E CANTINA
In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.
'A CASEDDA
Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.
OGGI
Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto
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