Arsura Terre di Cosenza Rosato DOP 2025
SpadaforaIl rosato di Spadafora nato per placare l'arsura estiva: Magliocco Dolce in purezza ad alberello, raccolto in due momenti – a fine settembre per acidità e profumi floreali, a fine ottobre per morbidezza e frutto. Breve macerazione sulle bucce, solo acciaio, 10.000 bottiglie. Rosa porpora con riflessi rubino, bouquet floreale con note di frutta rossa, sorso fresco, morbido e abboccato. 13% vol. Con salumi calabresi, zuppa di pesce e baccalà con peperoni cruschi. Da servire molto freddo, a 4-5 °C.
Arsura è il rosato di Spadafora pensato per l'estate calabrese. Il nome viene da "arso", la parola con cui in dialetto si indica la sete smodata delle giornate più calde: è un vino fatto per placarla, e la cantina lo raccomanda molto freddo, a 4-5 °C.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è un rosa porpora con delicati riflessi rubino.
- Al naso il bouquet floreale è intenso e persistente, con piacevoli note di frutta rossa nel finale.
- In bocca è delicato, fresco e piacevole, con un'acidità buona ma mai eccessiva; è abboccato, morbido e accogliente. Grado alcolico 13% vol.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È particolarmente indicato con i salumi e gli insaccati della tradizione calabrese, anche piccanti, ed è ottimo con una ricca zuppa di pesce al pomodoro. L'abbinamento che la cantina definisce "superbo" è quello con il baccalà e i peperoni cruschi fritti, dove la morbidezza del vino accompagna la sapidità del pesce.
Va servito molto freddo, a 4-5 °C.
IL TERRITORIO E IL VITIGNO
Le uve vengono da Donnici, territorio collinare a sud di Cosenza, tra la Valle del Savuto e la catena costiera: un'area particolarmente vocata alla vite per l'elevata escursione termica e la particolare esposizione. Il vitigno è il Magliocco Dolce in purezza, allevato ad alberello con una resa ridotta volutamente a 80 quintali per ettaro.
LA VENDEMMIA "PRIMA E DOPO"
È il tratto che distingue l'Arsura. Le uve vengono raccolte in due momenti diversi: una prima volta a fine settembre, quando sono ancora fresche e danno acidità e profumi floreali, e una seconda a metà-fine ottobre, quando sono più mature e portano morbidezza e profumi fruttati. È per questo che la cantina parla di una "doppia vinificazione" del Magliocco Dolce.
Dopo una pressatura soffice e una breve macerazione a contatto con le bucce, che dà il colore rosa porpora, il vino fermenta esclusivamente in acciaio a temperatura controllata e affina tre mesi in acciaio, poi in bottiglia. Ne vengono prodotte 10.000 bottiglie.
PREMI E RICONOSCIMENTI
L'Arsura è recensito dalle principali guide di settore con valutazioni lusinghiere; ha ottenuto il Premio Decanto 2025 e la Red Medal al Merano Wine Festival 2026.
LA CANTINA
Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, sulle colline a sud di Cosenza, ed è oggi alla quarta generazione. Dal 1991 la produzione è a Mangone; fra vigneti di proprietà e uve conferite dai produttori della zona la cantina lavora circa 40 ettari.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2025
- Tipologia
- Magliocco Dolce
- Classificazione
- Terre di Cosenza DOC
- Abbinamenti
- Fritture
Salumi
Zuppe di pesce
DAL 1915, SULLE COLLINE DI DONNICI
La Cantina Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, un paese sulle colline a sud di Cosenza, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. Da allora quattro generazioni della famiglia hanno legato il proprio nome all'enologia calabrese.
LA SVOLTA DEL 1968
Il passaggio decisivo arriva con Domenico Spadafora, figlio di Ippolito. Vista l'evoluzione del mercato, sceglie una strada nuova: lascia la vendita tradizionale di vino sfuso, realizza una piccola cantina e comincia a imbottigliare i vini tipici, distribuendoli su tutto il territorio regionale. È il momento in cui l'azienda smette di essere un commercio e diventa un produttore.
IL TRASFERIMENTO A MANGONE
Nel 1991 la produzione si sposta da Donnici a Mangone, in una struttura nuova pensata per unire tradizione e tecnologia. L'area complessiva è di 20.000 metri quadrati, di cui 3.000 coperti, ed è suddivisa in tre zone distinte: vinificazione, imbottigliamento, stoccaggio con affinamento del prodotto finito.
I VIGNETI E IL LEGAME CON IL TERRITORIO
La cantina è il punto di riferimento dei produttori della zona di Donnici, legati da anni di collaborazione e dal conferimento delle proprie uve. Queste si aggiungono a quelle dei vigneti di proprietà, per un totale di circa 40 ettari.
Donnici, che è stata una DOC autonoma, è oggi una delle sette sottozone della DOP Terre di Cosenza, insieme a Pollino, Verbicaro, Esaro, Colline del Crati, Condoleo e San Vito di Luzzi: è la denominazione sotto cui escono oggi i vini dell'area.
COME SI LAVORA IN CANTINA
La vinificazione avviene per spremitura soffice delle uve, accuratamente selezionate, con le temperature di fermentazione costantemente controllate per estrarre gli aromi varietali primari. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in legno: i vini più importanti riposano in barrique di rovere francese per un periodo che varia dai sei ai dodici mesi, prima dell'imbottigliamento.
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