"La Pettegola" Toscana IGT Rosato
"La Pettegola" Toscana IGT Rosato
"La Pettegola" Toscana IGT Rosato
"La Pettegola" Toscana IGT Rosato

"La Pettegola" Toscana IGT Rosato

Banfi

La Pettegola Rosato di Banfi è un IGT nato in Toscana da Sangiovese e Merlot. Vinificato in acciaio e affinato 2 mesi sulle fecce fini, si distingue per il suo rosa tenue brillante. Al naso regala profumi di fragola, ciliegia e lievi note floreali. Il sorso è fresco, equilibrato, con vivace acidità e finale persistente. Ideale come aperitivo, si abbina ad antipasti di pesce, fritture e piatti estivi leggeri.

7,46 €

 

La Pettegola Rosato di Banfi è un rosé IGT Toscana che interpreta con stile contemporaneo l’anima più solare e conviviale della regione. Nato dall’incontro tra Sangiovese e Merlot, questo vino racchiude in sé la freschezza mediterranea e la morbidezza internazionale, in un equilibrio armonico che riflette l’identità dinamica della cantina.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E NOTE DI DEGUSTAZIONE

Nel calice si presenta con un rosa pallido brillante, attraversato da riflessi luminosi che richiamano i tramonti estivi toscani.

Al naso esprime un bouquet fresco e immediato: fragola croccante e ciliegia fresca sono le protagoniste, accompagnate da delicate sfumature floreali che ricordano la rosa e i petali primaverili. Il profilo aromatico è fine e ben definito, mai eccessivo, ma nitido e invitante.

In bocca l’ingresso è fresco e scorrevole. L’acidità, viva ma equilibrata, sostiene il sorso rendendolo dinamico e dissetante. Il corpo è medio-leggero, con una tessitura morbida data anche dall’affinamento sulle fecce fini. Il finale è pulito e persistente, con un ritorno fruttato che invita immediatamente al secondo assaggio.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

La sua versatilità lo rende ideale come aperitivo, soprattutto nelle stagioni più calde. Si abbina con naturalezza ad antipasti di pesce, carpacci e tartare leggere, fritture croccanti di mare o di verdure, insalate estive ricche di ortaggi freschi e piatti mediterranei semplici ma saporiti. Ottimo anche con pizze bianche, focacce farcite e primi piatti leggeri a base di pomodoro fresco.

IL TERRITORIO E LA FILOSOFIA PRODUTTIVA

Siamo in Toscana, terra di colline sinuose, suoli variegati e brezze marine che contribuiscono a creare condizioni ideali per una viticoltura di qualità. In questo contesto, Banfi ha costruito la propria storia con un approccio che unisce ricerca, innovazione e rispetto per la tradizione.

La Pettegola Rosato nasce da vigneti selezionati dove il Sangiovese apporta struttura, freschezza e tipicità territoriale, mentre il Merlot contribuisce con morbidezza, rotondità e una piacevole impronta fruttata. La vinificazione avviene in tini d’acciaio a temperatura controllata, una scelta tecnica che preserva l’integrità aromatica delle uve. Segue un affinamento di circa due mesi sulle fecce fini, sempre in acciaio, pratica che arricchisce il vino di maggiore complessità e di una tessitura più avvolgente senza intaccarne la vivacità.

MATERIE PRIME E LAVORAZIONE

Le uve vengono raccolte al giusto grado di maturazione per mantenere una spiccata freschezza acida e un profilo aromatico fragrante. La pressatura soffice e il breve contatto con le bucce consentono di ottenere il caratteristico colore rosa tenue, luminoso e invitante. L’attenzione in ogni fase – dalla selezione dei grappoli alla gestione delle temperature di fermentazione – si traduce in un rosato di grande pulizia espressiva.

PERCHE' SCEGLIERLO

La Pettegola Rosato è un vino fresco, piacevole e immediato, capace di conquistare sia chi si avvicina al mondo del vino sia chi cerca un rosato di qualità con personalità definita. È l’espressione di una Toscana moderna, conviviale e luminosa: un calice che racconta territorio, competenza tecnica e voglia di leggerezza senza rinunciare all’eleganza.

Formato
cl. 75
Provenienza
Toscana
Annata
2025
Tipologia
Merlot
Sangiovese
Classificazione
Toscana IGT
Abbinamenti
Antipasti di pesce
Aperitivo
Cucina mediterranea
Pesce
F158

STORIA DELLA CANTINA

L’idea alla base della nascita di Cantina Banfi era ambiziosa: creare una grande azienda che fosse in grado di portare il vino toscano, e in particolare il Brunello, ai massimi livelli di eccellenza internazionale. I Mariani investirono enormemente nel territorio e nella ricerca scientifica per migliorare costantemente la qualità del vino. Collaborarono con istituti di ricerca e università, introducendo nuovi metodi di vinificazione che non solo preservavano la tradizione, ma la arricchivano con tecniche innovative. Banfi è stata tra le prime cantine a introdurre l'uso di botti di rovere francese a fianco delle tradizionali botti di rovere di Slavonia, contribuendo a una maturazione più armoniosa dei vini.

Negli anni, Cantina Banfi ha ampliato la sua gamma produttiva e il suo territorio, arrivando a possedere oltre 2.830 ettari di terreno a Montalcino, di cui circa un terzo è dedicato ai vigneti. Questo la rende una delle aziende vinicole più grandi e influenti della Toscana. I Mariani sono riusciti a creare un equilibrio perfetto tra dimensioni produttive e qualità, un traguardo non scontato in un settore dove l'espansione spesso porta a una perdita di controllo sulla qualità.

IL TERRITORIO: MONTALCINO E LA TOSCANA

Il cuore pulsante della produzione Banfi è il territorio di Montalcino, una delle zone vinicole più prestigiose d'Italia, situata a sud della Toscana, tra le colline senesi. Qui, il terreno e il clima creano le condizioni ideali per la coltivazione del Sangiovese, l'uva che dà origine al Brunello. I terreni collinari, composti principalmente da argille e calcare, offrono un perfetto equilibrio tra drenaggio e capacità di ritenzione idrica, permettendo alle viti di prosperare anche nei periodi di siccità.

La posizione geografica di Montalcino offre una varietà di microclimi grazie alla sua altitudine (che varia dai 100 ai 500 metri sul livello del mare) e alla vicinanza con il mare Tirreno, che mitiga le temperature estive, evitando picchi eccessivi di calore. Queste condizioni contribuiscono a vini con acidità ben bilanciata, tannini eleganti e una struttura robusta, caratteristiche distintive del Brunello.

Oltre al Sangiovese, Banfi coltiva altre varietà come il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Syrah e lo Chardonnay, che beneficiano anch'essi delle condizioni climatiche uniche della Toscana. L'azienda è anche pioniera nella sperimentazione di nuove tecniche agricole, come l'uso di sistemi di irrigazione mirati e la selezione clonale delle viti, per garantire la massima qualità possibile dei grappoli.

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ

Uno degli aspetti più affascinanti della Cantina Banfi è il suo impegno per la sostenibilità. L'azienda ha adottato numerose pratiche che riducono l'impatto ambientale della produzione vinicola, tra cui l'uso di energie rinnovabili, il riciclaggio dell'acqua e la promozione della biodiversità nei vigneti. Banfi è stata anche la prima cantina in Italia a ricevere la certificazione ISO 14001 per la gestione ambientale, un riconoscimento che testimonia l'importanza attribuita alla salvaguardia dell'ecosistema.

Nel processo produttivo, ogni fase della vinificazione viene seguita con estrema cura e attenzione. Dopo la vendemmia, che viene effettuata manualmente per garantire la selezione dei migliori grappoli, le uve vengono portate in cantina, dove vengono sottoposte a una fermentazione controllata. Una delle innovazioni tecnologiche più importanti introdotte da Banfi è il sistema di fermentazione combinata in legno e acciaio inox, che consente di mantenere il carattere fresco e fruttato del vino, pur sviluppando complesse note aromatiche grazie al contatto con il legno.

L'affinamento dei vini avviene nelle cantine sotterranee, dove le botti di rovere di diversa origine e dimensione conferiscono al vino struttura, morbidezza e complessità aromatica. Il Brunello di Montalcino, per esempio, viene affinato per almeno 2 anni in legno e poi ulteriormente affinato in bottiglia per garantire un'evoluzione ottimale dei suoi aromi.

LE CARATTERISTICHE DEI VINI

I vini prodotti dalla Cantina Banfi si distinguono per l'eleganza, la profondità e la complessità. Il Brunello di Montalcino, la punta di diamante della produzione, è un vino che colpisce per la sua struttura poderosa e i tannini vellutati. Le note di frutta rossa matura, ciliegia e prugna si fondono con sentori di spezie, tabacco e cuoio, rendendolo un vino estremamente complesso e piacevole da degustare anche dopo molti anni di affinamento.

In sintesi, Cantina Banfi è un esempio di come sia possibile combinare dimensioni produttive importanti con un'attenzione maniacale alla qualità e al territorio. Ogni aspetto, dalla cura dei vigneti alla vinificazione, è pensato per valorizzare il potenziale del territorio toscano, offrendo vini che sono al tempo stesso moderni e profondamente radicati nella tradizione.

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