1915 Annodomini Terre di Cosenza DOP 2018
SpadaforaIl vino identitario di Spadafora, dedicato all'anno di fondazione della cantina e prodotto solo nelle annate migliori, in 3.000 bottiglie. Magliocco Dolce e Greco Nero ad alberello, resa di soli 50 quintali per ettaro, uve lasciate surmaturare sulla pianta e raccolte a mano. Affina sei mesi in acciaio, circa due anni in barrique di rovere francese e almeno dodici mesi in bottiglia. Rubino intenso con riflessi granata, frutti rossi, tabacco e vaniglia, palato caldo, corposo e vellutato. 14,5% vol. Vino da meditazione, a 18-20 °C previa ossigenazione.
1915 Annodomini è il vino identitario di Spadafora: porta il nome dell'anno in cui è nata la cantina ed è prodotto solo nelle annate migliori, quando la natura lo consente, in appena 3.000 bottiglie. È un rosso da vendemmia tardiva, barricato, costruito sui vitigni autoctoni della zona di Donnici.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è un rosso rubino di sontuosa intensità, con riflessi granata dovuti al lungo affinamento in legno e in bottiglia.
- Al naso è complesso, intenso e persistente: netti i frutti a bacca rossa, con sentori speziati di tabacco e vaniglia dati dal passaggio in barrique.
- In bocca è fine, elegante ma deciso, caldo e corposo, di grande struttura: morbido, avvolgente, giustamente tannico, vellutato con l'evoluzione. Grado alcolico 14,5% vol.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È prima di tutto un vino da meditazione, e la cantina stessa lascia l'abbinamento alla scelta di chi lo beve. A tavola sta con i piatti più importanti: arrosti e brasati di carne rossa, cacciagione, formaggi di lunga stagionatura; a fine pasto regge anche il cioccolato fondente.
Si serve a 18-20 °C, con un'ossigenazione adeguata e necessaria: va aperto con largo anticipo o passato in decanter.
IL TERRITORIO E I VITIGNI
Le uve vengono da Donnici, la zona collinare a sud di Cosenza storicamente vocata alla vite, alla confluenza tra i fiumi Crati e Busento. I vitigni sono il Magliocco Dolce e il Greco Nero, allevati tradizionalmente ad alberello. Per alzare la qualità la resa viene ridotta a soli 50 quintali di uva per ettaro: una delle rese più basse dell'intero catalogo.
LA VENDEMMIA TARDIVA
È il passaggio che definisce il vino. Le uve vengono lasciate maturare sulla pianta per alcune settimane oltre il normale, quasi fino ad appassire, e raccolte a mano tra metà e fine ottobre, selezionando solo i grappoli migliori. Il risultato è un'uva più concentrata in zuccheri, colore e profumi, da cui nasce un vino di 14,5% vol.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Dopo la diraspatura, le uve vanno in pressatura soffice e restano a lungo a contatto con le bucce; la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata.
L'affinamento dura più di tre anni: sei mesi in acciaio, poi circa ventiquattro mesi in barrique di rovere francese e infine almeno dodici mesi in bottiglia, per armonizzare il vino e levigare le spigolosità dei tannini.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Il 1915 è ampiamente attenzionato da tutte le maggiori guide di settore – Gambero Rosso, Vini Buoni d'Italia, Luca Maroni, Paolo Massobrio, Vitae AIS, Bibenda FIS, Veronelli – con valutazioni lusinghiere. Golosaria di Paolo Massobrio lo ha indicato tra i 100 migliori vini d'Italia.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2018
- Tipologia
- Greco nero
Magliocco Dolce - Classificazione
- Terre di Cosenza DOC
- Abbinamenti
- Carni rosse
Da meditazione
Formaggi stagionati
DAL 1915, SULLE COLLINE DI DONNICI
La Cantina Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, un paese sulle colline a sud di Cosenza, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. Da allora quattro generazioni della famiglia hanno legato il proprio nome all'enologia calabrese.
LA SVOLTA DEL 1968
Il passaggio decisivo arriva con Domenico Spadafora, figlio di Ippolito. Vista l'evoluzione del mercato, sceglie una strada nuova: lascia la vendita tradizionale di vino sfuso, realizza una piccola cantina e comincia a imbottigliare i vini tipici, distribuendoli su tutto il territorio regionale. È il momento in cui l'azienda smette di essere un commercio e diventa un produttore.
IL TRASFERIMENTO A MANGONE
Nel 1991 la produzione si sposta da Donnici a Mangone, in una struttura nuova pensata per unire tradizione e tecnologia. L'area complessiva è di 20.000 metri quadrati, di cui 3.000 coperti, ed è suddivisa in tre zone distinte: vinificazione, imbottigliamento, stoccaggio con affinamento del prodotto finito.
I VIGNETI E IL LEGAME CON IL TERRITORIO
La cantina è il punto di riferimento dei produttori della zona di Donnici, legati da anni di collaborazione e dal conferimento delle proprie uve. Queste si aggiungono a quelle dei vigneti di proprietà, per un totale di circa 40 ettari.
Donnici, che è stata una DOC autonoma, è oggi una delle sette sottozone della DOP Terre di Cosenza, insieme a Pollino, Verbicaro, Esaro, Colline del Crati, Condoleo e San Vito di Luzzi: è la denominazione sotto cui escono oggi i vini dell'area.
COME SI LAVORA IN CANTINA
La vinificazione avviene per spremitura soffice delle uve, accuratamente selezionate, con le temperature di fermentazione costantemente controllate per estrarre gli aromi varietali primari. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in legno: i vini più importanti riposano in barrique di rovere francese per un periodo che varia dai sei ai dodici mesi, prima dell'imbottigliamento.
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