Telesio Terre di Cosenza Rosso DOP 2023
SpadaforaTelesio Terre di Cosenza DOP sottozona Donnici di Spadafora è un rosso barricato da Magliocco, Greco Nero e Malvasia, coltivati ad alberello tra i 400 e i 600 metri s.l.m., con resa ridotta a 70 quintali per ettaro. Prodotto in sole 5.000 bottiglie, affina sei mesi in acciaio, dodici in barrique di rovere di secondo passaggio e almeno sei in bottiglia. Rubino carico tendente al granato, naso di frutti a bacca rossa con tabacco e vaniglia, palato vellutato, corposo e giustamente tannico. 13,5% vol. Con stracotti, brasati e pecorino crotonese stagionato, a 18-20 °C previa ossigenazione. Nel 2017 ha ricevuto i 4 Tralci d'Oro della guida VITAE dell'AIS come miglior vino rosso calabrese.
Telesio è il vino che Spadafora dedica a Bernardino Telesio, il filosofo naturalista nato a Cosenza nel 1509, uno dei pensatori che aprirono la strada alla scienza moderna. È il vertice della gamma: rosso barricato della sottozona Donnici, prodotto in sole 5.000 bottiglie.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è un rosso rubino carico tendente al granato, in seguito alla naturale evoluzione in bottiglia.
- Al naso è intenso e persistente, con frutti a bacca rossa e sentori speziati di tabacco e vaniglia, dovuti al giudizioso passaggio in barrique di rovere.
- Al palato è vellutato e corposo, di grande personalità: morbido, giustamente tannico, un vino elegante ma deciso. Grado alcolico 13,5% vol.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È un vino da meditazione, che si può bere da solo. A tavola dà il meglio con le carni cucinate in casseruola per lungo tempo – stracotti, brasati, spezzatini – e con il pecorino crotonese stagionato. Regge bene anche gli arrosti e la selvaggina.
Si serve a 18-20 °C, previa ossigenazione: va aperto in anticipo o passato in decanter.
IL TERRITORIO E I VITIGNI
Donnici è un paese a sud di Cosenza che dà il nome a una più ampia zona collinare, compresa tra i 400 e i 600 metri sul livello del mare e delimitata dai fiumi Crati e Savuto: una terra storicamente vocata alla coltivazione della vite.
I vitigni sono quelli tipici della zona: Magliocco, Greco Nero e Malvasia. La coltivazione è tradizionale, ad alberello, con una resa media ridotta volutamente a 70 quintali di uva per ettaro.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vendemmia si svolge da metà a fine ottobre. Seguono una pressatura soffice e un lungo contatto con le bucce, poi la fermentazione in acciaio a temperature controllate.
L'affinamento è in tre tempi: sei mesi in acciaio, poi dodici mesi in barrique di rovere di secondo passaggio e infine almeno sei mesi in bottiglia, che ammorbidiscono le eventuali spigolosità. In tutto due anni prima di arrivare sul mercato.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Nel 2017 il Telesio ha ricevuto dall'Associazione Italiana Sommelier, nella guida VITAE, il massimo riconoscimento dei 4 Tralci d'Oro, come miglior vino rosso calabrese. È inoltre ampiamente attenzionato da tutte le maggiori guide di settore – Gambero Rosso, Vini Buoni d'Italia, Luca Maroni, Paolo Massobrio, Vitae AIS, Bibenda FIS, Veronelli – con valutazioni lusinghiere.
LA CANTINA
Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, sulle colline a sud di Cosenza, ed è oggi alla quarta generazione. Dal 1991 la produzione è a Mangone; fra vigneti di proprietà e uve conferite dai produttori della zona la cantina lavora circa 40 ettari.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2023
- Tipologia
- Greco nero
Magliocco
Malvasia - Classificazione
- Terre di Cosenza DOC
- Abbinamenti
- Carni rosse
Da meditazione
Formaggi stagionati
Selvaggina
DAL 1915, SULLE COLLINE DI DONNICI
La Cantina Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, un paese sulle colline a sud di Cosenza, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. Da allora quattro generazioni della famiglia hanno legato il proprio nome all'enologia calabrese.
LA SVOLTA DEL 1968
Il passaggio decisivo arriva con Domenico Spadafora, figlio di Ippolito. Vista l'evoluzione del mercato, sceglie una strada nuova: lascia la vendita tradizionale di vino sfuso, realizza una piccola cantina e comincia a imbottigliare i vini tipici, distribuendoli su tutto il territorio regionale. È il momento in cui l'azienda smette di essere un commercio e diventa un produttore.
IL TRASFERIMENTO A MANGONE
Nel 1991 la produzione si sposta da Donnici a Mangone, in una struttura nuova pensata per unire tradizione e tecnologia. L'area complessiva è di 20.000 metri quadrati, di cui 3.000 coperti, ed è suddivisa in tre zone distinte: vinificazione, imbottigliamento, stoccaggio con affinamento del prodotto finito.
I VIGNETI E IL LEGAME CON IL TERRITORIO
La cantina è il punto di riferimento dei produttori della zona di Donnici, legati da anni di collaborazione e dal conferimento delle proprie uve. Queste si aggiungono a quelle dei vigneti di proprietà, per un totale di circa 40 ettari.
Donnici, che è stata una DOC autonoma, è oggi una delle sette sottozone della DOP Terre di Cosenza, insieme a Pollino, Verbicaro, Esaro, Colline del Crati, Condoleo e San Vito di Luzzi: è la denominazione sotto cui escono oggi i vini dell'area.
COME SI LAVORA IN CANTINA
La vinificazione avviene per spremitura soffice delle uve, accuratamente selezionate, con le temperature di fermentazione costantemente controllate per estrarre gli aromi varietali primari. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in legno: i vini più importanti riposano in barrique di rovere francese per un periodo che varia dai sei ai dodici mesi, prima dell'imbottigliamento.
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