Duca Sanfelice Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC Magnum lt. 1,5
LibrandiDuca Sanfelice Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC è il vino storico di Librandi, prodotto dal 1983 con Gaglioppo in purezza da vecchie viti ad alberello, tra Cirò e Cirò Marina, su terreni argillosi e calcarei. La vendemmia è nella prima decade di ottobre; la fermentazione avviene in acciaio con macerazione di 7-10 giorni e il vino riposa due anni in acciaio, senza legno, più alcuni mesi in bottiglia. Rubino vivace, offre piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e liquirizia; al palato è deciso ed elegante, con tannini finissimi e buona freschezza. Pronto da tre anni dalla vendemmia, può invecchiare oltre dieci. Tre Bicchieri Gambero Rosso 2026 per l'annata 2023. Ideale con formaggi stagionati, primi al ragù e carni.
Duca Sanfelice Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC è il vino storico di Librandi e uno dei Cirò più premiati in assoluto: Gaglioppo in purezza da vecchie viti allevate ad alberello. La prima annata è del 1983 e nasce nella Tenuta Ponta, acquistata dalla famiglia nel 1955, nel cuore della zona classica del Cirò.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è rosso rubino vivace e luminoso.
- Al naso esprime i profumi tipici del Gaglioppo: piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e una nota di liquirizia, che con gli anni evolvono verso sensazioni più terziarie.
- In bocca è deciso ma elegante, con tannini finissimi, una bella spalla acida che tiene il sorso fresco e un finale lungo e fruttato. La scelta di non usare il legno lascia in primo piano il vitigno e il territorio.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È ideale con i formaggi stagionati, i primi piatti al ragù e le carni: arrosti, carni rosse alla griglia, agnello e piatti della tradizione calabrese.
IL VITIGNO E IL VIGNETO
Il Duca Sanfelice è prodotto con Gaglioppo in purezza, il vitigno autoctono simbolo della Calabria. Le uve provengono dalla vigna Duca Sanfelice, tra Cirò e Cirò Marina, in provincia di Crotone: vecchie viti allevate ad alberello, il sistema tradizionale cirotano, con 5.000 piante per ettaro su terreni argillosi e calcarei e una resa di 85 quintali per ettaro. Il clima mediterraneo, con estati calde e ventilate, e la vicinanza al Mar Ionio danno uve mature e sapide.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vendemmia si svolge nella prima decade di ottobre. La fermentazione avviene in acciaio, con una macerazione sulle bucce di 7-10 giorni, misurata per estrarre colore e profumi senza irrigidire i tannini. Il vino riposa poi due anni in acciaio, senza passaggi in legno, e alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione. È pronto a partire da tre anni dalla vendemmia e può invecchiare in cantina anche oltre dieci anni; la cantina indica come periodo ottimale i cinque-sette anni.
RICONOSCIMENTI
È il vino più titolato della cantina. L'annata 2023 ha ottenuto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2026, la medaglia d'oro al Mundus Vini 2026 e 95/100 da DoctorWine, oltre ai punteggi di James Suckling, Decanter e Vinous nelle annate precedenti.
- Formato
- lt. 1,5
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2022
- Tipologia
- Gaglioppo
- Classificazione
- Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC
- Abbinamenti
- Carne
Formaggi
Formaggi stagionati
Grigliate
Primi
Salumi
LA STORIA
La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.
Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.
Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.
LE TENUTE
Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:
- Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
- Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
- Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
- Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
- San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
- Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.
La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.
LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI
È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.
Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.
I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.
VIGNA E CANTINA
In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.
'A CASEDDA
Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.
OGGI
Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto
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