Gravello Calabria Rosso IGT 2020 Magnum lt. 1,5
LibrandiGravello Calabria Rosso IGT è il vino di punta di Librandi, nato alla fine degli anni Ottanta da Gaglioppo 60% e Cabernet Sauvignon 40%. Le uve arrivano dalla Vigna Gravello, nella Tenuta Arcidiaconato a Strongoli, su terreni argillosi e calcarei, con una resa di 65 quintali per ettaro. Vendemmia nella prima decade di ottobre, fermentazione in acciaio con 15 giorni di macerazione, 12 mesi in barrique di Allier e 6 mesi in bottiglia. Rubino intenso con riflessi violacei, offre frutta rossa matura, spezie, vaniglia e una nota balsamica; al palato è elegante e strutturato, con tannini morbidi e finale lungo. Pronto da due anni dalla vendemmia, può invecchiare oltre dieci. Ideale con carni rosse, brasati, cacciagione e formaggi stagionati.
Gravello Calabria Rosso IGT è il vino di punta di Librandi. Nato alla fine degli anni Ottanta, è stato uno dei primi rossi calabresi a unire un vitigno autoctono e uno internazionale: Gaglioppo 60% e Cabernet Sauvignon 40%. Prende il nome dalla Vigna Gravello, il cru da cui proviene.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è rosso rubino intenso con riflessi violacei.
- Al naso è ampio e profondo, con frutta rossa matura, ciliegia e prugna, arricchita da spezie, vaniglia e una nota balsamica che arrivano dal passaggio in barrique.
- In bocca è elegante e strutturato: il Gaglioppo dà freschezza e sapidità, il Cabernet struttura e morbidezza. I tannini sono ben integrati e il finale è lungo, fruttato e speziato.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È un rosso da piatti importanti: carni rosse alla griglia o arrosto, agnello e manzo, brasati e stufati, cacciagione come cinghiale e fagiano, primi piatti con sughi robusti e formaggi stagionati.
LA VIGNA GRAVELLO
La Vigna Gravello si trova nella Tenuta Arcidiaconato, in agro di Strongoli, in provincia di Crotone. È una vigna dalla forma allungata, divisa in due da un sentiero che segna anche il confine tra i due vitigni: il Cabernet Sauvignon nella parte alta, in collina, e il Gaglioppo nella parte bassa. I terreni sono argillosi e calcarei, le viti sono allevate a cordone speronato con 5.000 piante per ettaro e una resa contenuta di 65 quintali per ettaro.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vendemmia si svolge nella prima decade di ottobre. La fermentazione avviene in acciaio con una macerazione sulle bucce di 15 giorni. Il vino affina poi 12 mesi in barrique di rovere di Allier e riposa altri 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. È pronto a partire da due anni dalla vendemmia e può invecchiare in cantina anche oltre dieci anni.
- Formato
- lt. 1,5
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2020
- Tipologia
- Cabernet Sauvignon
Gaglioppo - Classificazione
- Calabria IGT
- Abbinamenti
- Brasati
Cacciagione
Carni rosse
Formaggi stagionati
Primi piatti
Selvaggina
LA STORIA
La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.
Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.
Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.
LE TENUTE
Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:
- Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
- Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
- Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
- Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
- San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
- Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.
La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.
LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI
È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.
Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.
I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.
VIGNA E CANTINA
In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.
'A CASEDDA
Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.
OGGI
Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto
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