Segno Cirò Rosso Classico DOC 2024
Segno Cirò Rosso Classico DOC 2024
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Segno Cirò Rosso Classico DOC 2024

Segno Cirò Rosso Classico DOC 2024

Librandi

Segno Librandi Cirò Rosso Classico DOC nasce da Gaglioppo in purezza, coltivato ad alberello e a cordone speronato tra Cirò e Cirò Marina, su terreni argillosi e calcarei, con resa di 90 quintali per ettaro. Le uve, vendemmiate tra fine settembre e inizio ottobre, fanno una macerazione di 3-5 giorni in acciaio; il vino affina in acciaio, senza legno, e riposa alcuni mesi in bottiglia. Rubino brillante, offre piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e note di macchia mediterranea; al palato è equilibrato, fresco, con tannini morbidi. Ottimo con salumi, formaggi, pasta al ragù e zuppe di legumi. Da bere entro tre anni.

6,80 €
iva inclusa

 

Segno Librandi Cirò Rosso Classico DOC è il Cirò di tutti i giorni della cantina: Gaglioppo in purezza, vinificato solo in acciaio con una macerazione breve. La cantina lo descrive come "piacevole e intenso come gli aromi della macchia mediterranea": un rosso fresco, fruttato e pronto da bere.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • Il colore è rosso rubino brillante.
  • Al naso è intenso, con i sentori tipici del Gaglioppo: piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e una nota di liquirizia, insieme a un richiamo alle erbe della macchia mediterranea.
  • Al palato è equilibrato, con una piacevole freschezza, tannini morbidi e un finale fruttato e sapido.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È un rosso versatile. Ottimo con salumi e formaggi di media stagionatura, dal capocollo alla soppressata calabrese; a tavola accompagna la pasta al ragù e i piatti della tradizione, le zuppe di legumi e i secondi di carne bianca o rossa, grigliati o al forno.

QUANDO BERLO

La cantina indica un periodo ottimale di consumo entro tre anni dalla vendemmia: è un vino pronto, da bere giovane.

IL TERRITORIO E IL VITIGNO

Le uve provengono dalla zona classica del Cirò, tra Cirò e Cirò Marina, in provincia di Crotone. Il clima è mediterraneo, con estati calde e inverni miti, e la vicinanza del Mar Ionio modera le temperature favorendo una maturazione regolare. I terreni sono argillosi e calcarei; le viti sono allevate ad alberello, il sistema tradizionale cirotano, e a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 90 quintali per ettaro.

Il Gaglioppo è il vitigno principe di questa zona: resiste bene al caldo e dà vini profumati, sapidi e di buona struttura.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO

La vendemmia si svolge tra l'ultima decade di settembre e la prima decade di ottobre. La vinificazione avviene in acciaio, con una macerazione sulle bucce di 3-5 giorni: il tempo giusto per ottenere colore e frutto senza tannini ruvidi. Il vino affina in acciaio, senza passaggi in legno, e riposa alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2024
Tipologia
Gaglioppo
Classificazione
Cirò DOC
Abbinamenti
Formaggi
Grigliate
Pasta al ragù
Salumi
Secondi di carne
Zuppa di legumi
F088

LA STORIA

La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.

Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.

Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.

LE TENUTE

Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:

  • Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
  • Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
  • Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
  • Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
  • San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
  • Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.

La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.

LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI

È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.

Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.

I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.

VIGNA E CANTINA

In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.

'A CASEDDA

Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.

OGGI

Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto

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