Asylia Melissa Rosso DOC 2025
Asylia Melissa Rosso DOC 2025
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Asylia Melissa Rosso DOC 2025

Asylia Melissa Rosso DOC 2025

Librandi

Asylia Melissa Rosso DOC di Librandi nasce da Gaglioppo in purezza, coltivato a Rocca di Neto e Casabona su terreni argillosi e calcarei, con resa di 90 quintali per ettaro. Le uve, vendemmiate nell'ultima decade di settembre, fanno una macerazione di soli 3-5 giorni in acciaio; il vino affina in acciaio, senza legno, e riposa alcuni mesi in bottiglia. Rubino intenso, è fruttato e floreale, con piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e liquirizia; al palato è succoso e avvolgente, con tannini morbidi. 90/100 James Suckling per l'annata 2023. Ottimo con salumi, fritture, primi al ragù e formaggi di media stagionatura. Da bere giovane.

6,50 €
iva inclusa

 

Asylia Melissa Rosso DOC è il rosso più immediato di Librandi: Gaglioppo in purezza, vinificato solo in acciaio con una macerazione molto breve. La cantina lo descrive come un vino dall'"anima giovane": fruttato, piacevole e pronto da bere subito.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • Il colore è rosso rubino intenso.
  • Al naso è fruttato e floreale, con i sentori tipici del Gaglioppo: piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e una nota di liquirizia.
  • Al palato è succoso e avvolgente, con tannini morbidi, buona freschezza e un finale fruttato. È un rosso di beva facile, pronto da subito.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È perfetto con antipasti di terra e salumi, crostini e paté, fritture di carne e verdure, primi piatti con ragù semplici, carni bianche e formaggi di media stagionatura.

QUANDO BERLO

Si conserva da uno a tre anni, ma la cantina consiglia di berlo giovane, quando frutto e freschezza sono al massimo.

LA DOC MELISSA E IL TERRITORIO

Melissa è una delle denominazioni storiche della provincia di Crotone, accanto al Cirò. Le uve dell'Asylia provengono dai vigneti Librandi di Rocca di Neto e Casabona, in una zona dal clima mediterraneo, con estati calde e inverni miti e una buona escursione termica tra giorno e notte che aiuta a mantenere profumi e freschezza. I terreni sono argillosi e calcarei; le viti sono allevate a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 90 quintali per ettaro.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO

La vendemmia si svolge nell'ultima decade di settembre. La vinificazione avviene in acciaio, con una macerazione sulle bucce di soli 3-5 giorni: abbastanza per avere colore e frutto, non tanto da estrarre tannini duri. Il vino affina in acciaio e riposa alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione, senza passaggi in legno.

RICONOSCIMENTI

L'annata 2023 ha ottenuto 90/100 da James Suckling. In passato il vino ha avuto le Tre stelle di Vini Buoni d'Italia 2018 e l'Oscar del Gambero Rosso 2016 per il rapporto qualità-prezzo.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2025
Tipologia
Gaglioppo
Classificazione
Melissa DOC
Abbinamenti
Antipasti di terra
Formaggi
Fritture
Primi di carne
Salumi
F110

LA STORIA

La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.

Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.

Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.

LE TENUTE

Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:

  • Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
  • Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
  • Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
  • Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
  • San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
  • Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.

La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.

LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI

È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.

Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.

I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.

VIGNA E CANTINA

In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.

'A CASEDDA

Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.

OGGI

Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto

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