Critone Calabria Bianco IGT 2025
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Critone Calabria Bianco IGT 2025

Librandi

Critone Calabria Bianco IGT di Librandi nasce da Chardonnay 90% e Sauvignon 10%, coltivati a Strongoli e a Rocca di Neto/Casabona su terreni franco argillosi e calcarei, allevati a cordone speronato e guyot. La vendemmia va dalla seconda metà di agosto alla prima decade di settembre; le uve vengono pressate sofficemente e il vino è vinificato e affinato in acciaio, con alcuni mesi in bottiglia. Paglierino brillante, offre frutta a polpa gialla, agrumi e una nota erbacea; al palato è equilibrato, fresco e sapido. Ideale come aperitivo e con antipasti di mare, pesce e crostacei. Da bere entro uno-tre anni dalla vendemmia.

8,80 €
iva inclusa

 

Critone Calabria Bianco IGT è il bianco di Librandi che unisce due vitigni internazionali a un territorio del tutto calabrese: Chardonnay 90% e Sauvignon 10%. La cantina lo riassume così: gusto internazionale, anima calabra. È un vino fresco, vinificato solo in acciaio, pensato per la tavola di tutti i giorni.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • Il colore è giallo paglierino brillante e cristallino.
  • Al naso è fragrante, con note di frutta a polpa gialla e agrumi, un accenno floreale e la sfumatura leggermente erbacea tipica del Sauvignon.
  • Al palato è equilibrato, con una freschezza viva, una piacevole sapidità e un finale pulito.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È ottimo come aperitivo. A tavola accompagna antipasti di mare, tartare e carpacci di pesce, frutti di mare, risotti e paste con verdure o crostacei, secondi di pesce e formaggi freschi.

QUANDO BERLO

La cantina indica un periodo di consumo da uno a tre anni dalla vendemmia: è un vino da bere giovane, servito fresco.

IL TERRITORIO

Le uve provengono dai vigneti Librandi di Strongoli e di Rocca di Neto/Casabona, in provincia di Crotone. Sono colline che scendono verso il Mar Ionio, con clima caldo ma temperato dalle brezze marine, che favoriscono una maturazione regolare e conservano acidità e profumi. I terreni sono franco argillosi e calcarei; le viti sono allevate a cordone speronato e guyot, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 80 quintali per ettaro.

UVE E VINIFICAZIONE

Lo Chardonnay, che costituisce il 90% dell'uvaggio, dà struttura e frutto; il 10% di Sauvignon aggiunge freschezza e una nota aromatica. La vendemmia è precoce, dalla seconda metà di agosto alla prima decade di settembre, per mantenere acidità e fragranza. Le uve vengono pressate sofficemente e il vino è vinificato in acciaio; affina in acciaio e riposa alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Nessun passaggio in legno.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2025
Tipologia
Chardonnay
Sauvignon
Classificazione
Calabria IGT
Abbinamenti
Antipasti di pesce
Aperitivo
Crostacei
Formaggi freschi
Pesce
Primi
F061

LA STORIA

La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.

Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.

Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.

LE TENUTE

Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:

  • Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
  • Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
  • Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
  • Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
  • San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
  • Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.

La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.

LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI

È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.

Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.

I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.

VIGNA E CANTINA

In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.

'A CASEDDA

Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.

OGGI

Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto

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