Lunapiena Terre di Cosenza Bianco DOP 2025
Lunapiena Terre di Cosenza Bianco DOP 2025
Lunapiena Terre di Cosenza Bianco DOP 2025
Lunapiena Terre di Cosenza Bianco DOP 2025

Lunapiena Terre di Cosenza Bianco DOP 2025

Spadafora

Il bianco di Spadafora nato dalla vendemmia notturna: Greco Bianco, Mantonico e Malvasia ad alberello tra 300 e 400 metri, raccolti al chiaro di luna e vinificati di notte per preservarne i profumi. Prodotto in 15.000 bottiglie, affina tre mesi in acciaio e tre in bottiglia. Riflessi verdognoli, note floreali e di melone, sorso fresco e persistente con un delicato finale amarognolo. 13,5% vol. Ottimo come aperitivo, con primi ai funghi e frittura di paranza, a 10-12 °C. Medaglia d'Oro al Concours Mondial de Bruxelles 2020.

11,50 €
iva inclusa

 

Lunapiena è il bianco di Spadafora nato da una scelta precisa: raccogliere e vinificare le uve di notte, al chiaro di luna, quando la calura del giorno lascia spazio al fresco. È così che la cantina preserva le sostanze aromatiche più volatili, quelle che l'uva perderebbe lavorata nelle ore calde di settembre. Il nome viene da qui.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Il colore è bianco con riflessi verdognoli, che tendono al dorato con l'evoluzione.

Al naso è intenso: le note floreali si fondono con la frutta a bacca bianca, e su tutto spicca un netto profumo di melone.

In bocca è fresco e piacevole, di buona acidità, con un'eccellente persistenza aromatica bilanciata da un delicato retrogusto amarognolo. Grado alcolico 13,5% vol.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È un ottimo aperitivo. A tavola si adatta bene ai primi piatti con i funghi tipici dell'entroterra calabrese ed è eccellente con la cucina di mare; la cantina consiglia in particolare una buona frittura di paranza, possibilmente in riva al mare.

Si serve a 10-12 °C.

IL TERRITORIO E I VITIGNI

Le uve nascono nell'ampia zona collinare a sud di Cosenza, tra i 300 e i 400 metri sul livello del mare, delimitata dal fiume Crati a nord e dal Savuto a sud: la sottozona Donnici della DOP Terre di Cosenza.

I vitigni sono quelli tipici della zona – Greco Bianco, Mantonico e Malvasia – allevati come da tradizione ad alberello.

LA VENDEMMIA NOTTURNA

Le uve vengono raccolte da metà a fine settembre, di notte, al chiaro di luna. Anche la vinificazione si svolge nelle ore notturne: pressatura soffice e vinificazione in bianco, poi la fermentazione in acciaio con un rigoroso controllo della temperatura.

Il vino affina tre mesi in acciaio e altri tre mesi in bottiglia, per rendere più armonico il quadro organolettico. Ne vengono prodotte 15.000 bottiglie.

PREMI E RICONOSCIMENTI

Il Lunapiena è ampiamente attenzionato dalle maggiori guide di settore – Gambero Rosso, Vini Buoni d'Italia, Luca Maroni, Paolo Massobrio, Vitae AIS, Bibenda FIS, Veronelli. Ha ricevuto la Medaglia d'Oro dell'associazione Città del Vino nel 2018, il WineHunter Award nel 2019, la Medaglia d'Oro al Concours Mondial de Bruxelles nel 2020, il Premio Vinoway nel 2023 e il Premio Merano nel 2025.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2025
Tipologia
Greco bianco
Malvasia
Mantonico
Classificazione
Terre di Cosenza DOC
Abbinamenti
Aperitivo
Formaggi
Fritture
Frutti di mare
Pesce
Primi
F315

DAL 1915, SULLE COLLINE DI DONNICI

La Cantina Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, un paese sulle colline a sud di Cosenza, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. Da allora quattro generazioni della famiglia hanno legato il proprio nome all'enologia calabrese.

LA SVOLTA DEL 1968

Il passaggio decisivo arriva con Domenico Spadafora, figlio di Ippolito. Vista l'evoluzione del mercato, sceglie una strada nuova: lascia la vendita tradizionale di vino sfuso, realizza una piccola cantina e comincia a imbottigliare i vini tipici, distribuendoli su tutto il territorio regionale. È il momento in cui l'azienda smette di essere un commercio e diventa un produttore.

IL TRASFERIMENTO A MANGONE

Nel 1991 la produzione si sposta da Donnici a Mangone, in una struttura nuova pensata per unire tradizione e tecnologia. L'area complessiva è di 20.000 metri quadrati, di cui 3.000 coperti, ed è suddivisa in tre zone distinte: vinificazione, imbottigliamento, stoccaggio con affinamento del prodotto finito.

I VIGNETI E IL LEGAME CON IL TERRITORIO

La cantina è il punto di riferimento dei produttori della zona di Donnici, legati da anni di collaborazione e dal conferimento delle proprie uve. Queste si aggiungono a quelle dei vigneti di proprietà, per un totale di circa 40 ettari.

Donnici, che è stata una DOC autonoma, è oggi una delle sette sottozone della DOP Terre di Cosenza, insieme a Pollino, Verbicaro, Esaro, Colline del Crati, Condoleo e San Vito di Luzzi: è la denominazione sotto cui escono oggi i vini dell'area.

COME SI LAVORA IN CANTINA

La vinificazione avviene per spremitura soffice delle uve, accuratamente selezionate, con le temperature di fermentazione costantemente controllate per estrarre gli aromi varietali primari. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in legno: i vini più importanti riposano in barrique di rovere francese per un periodo che varia dai sei ai dodici mesi, prima dell'imbottigliamento.

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