Asylia Melissa Bianco DOC 2025
LibrandiAsylia Melissa Bianco DOC di Librandi nasce da Greco Bianco in purezza, coltivato a Rocca di Neto e Casabona su terreni argillosi e calcarei, con resa di 90 quintali per ettaro. Le uve, vendemmiate nella seconda decade di settembre, vengono pressate sofficemente e vinificate in acciaio; il vino affina in acciaio, senza legno, e riposa alcuni mesi in bottiglia. Paglierino luminoso, è fruttato e floreale al naso, fresco e sapido al palato. Selezionato da Vini Buoni d'Italia 2021 e 2023. Ideale come aperitivo e con antipasti di mare, pesce e fritture. Da bere giovane, entro uno-due anni.
Asylia Melissa Bianco DOC è il bianco più immediato di Librandi: Greco Bianco in purezza, vinificato solo in acciaio. Fruttato, floreale e sapido, è pensato per l'aperitivo e per la cucina di mare.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è giallo paglierino luminoso.
- Al naso è fruttato e floreale.
- Al palato è fresco, sapido e fruttato, con acidità viva e un finale pulito e agile.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È perfetto come aperitivo e con gli antipasti di mare: frutti di mare, insalate di pesce, crostacei. A tavola accompagna primi e secondi di pesce, fritture e formaggi freschi.
QUANDO BERLO
La cantina consiglia di berlo giovane, entro uno-due anni dalla vendemmia, quando freschezza e profumi sono al massimo.
LA DOC MELISSA E IL TERRITORIO
Melissa è una delle denominazioni storiche della provincia di Crotone, accanto al Cirò. Le uve dell'Asylia Bianco provengono dai vigneti Librandi di Rocca di Neto e Casabona: zona dal clima mediterraneo, con estati calde e inverni miti e una buona escursione termica tra giorno e notte, che aiuta a mantenere acidità e profumi. I terreni sono argillosi e calcarei; le viti sono allevate a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 90 quintali per ettaro.
IL VITIGNO
Il Greco Bianco è il vitigno bianco più rappresentativo della Calabria ionica e dà vini profumati, freschi e sapidi, con una bella tenuta anche nelle annate calde.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vendemmia si svolge nella seconda decade di settembre. Le uve vengono pressate sofficemente, per estrarre solo il mosto più fine, e il vino è vinificato in acciaio; affina in acciaio e riposa alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione, senza passaggi in legno.
RICONOSCIMENTI
Il vino è stato selezionato da Vini Buoni d'Italia nelle edizioni 2021 e 2023 e ha ottenuto 92/100 da Luca Maroni nel 2018.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2025
- Tipologia
- Greco bianco
- Classificazione
- Melissa DOC
- Abbinamenti
- Antipasti
Aperitivo
Crostacei
Fritture
Frutti di mare
Primi di pesce
Secondi di pesce
LA STORIA
La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.
Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.
Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.
LE TENUTE
Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:
- Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
- Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
- Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
- Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
- San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
- Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.
La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.
LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI
È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.
Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.
I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.
VIGNA E CANTINA
In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.
'A CASEDDA
Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.
OGGI
Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto
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