Calaonda Calabria Rosso IGT 2024
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Calaonda Calabria Rosso IGT 2024

Calaonda Calabria Rosso IGT 2024

Librandi

Calaonda Calabria Rosso IGT di Librandi nasce da Magliocco Dolce 50% e Merlot 50%, coltivati a Strongoli e a Rocca di Neto/Casabona su terreni argillosi e calcarei. Le uve, vendemmiate nell'ultima decade di settembre, fanno una macerazione di 5-7 giorni in acciaio; il vino affina in acciaio, senza legno, e riposa alcuni mesi in bottiglia. Rosso rubino intenso, profuma di ciliegia, prugna e frutti rossi maturi. Al palato è ricco, morbido e avvolgente, con tannino delicato e finale fruttato. Ideale con salumi, formaggi, primi al ragù e carni rosse. L'annata 2023 ha ottenuto 90/100 da James Suckling.

8,80 €
iva inclusa

 

Calaonda Calabria Rosso IGT di Librandi è un rosso moderno e di facile beva, nato dall'incontro tra un vitigno autoctono calabrese e uno internazionale: Magliocco Dolce e Merlot, in parti uguali. Ricco, fruttato e avvolgente, è il rosso quotidiano della storica cantina di Cirò Marina. L'annata 2023 ha ottenuto 90/100 da James Suckling.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Il colore è rosso rubino intenso.

Al naso è fruttato, con note di ciliegia, prugna e frutti rossi maturi.

In bocca è ricco, morbido e avvolgente, con un tannino delicato e un finale fruttato. La mancanza del legno lascia in primo piano il frutto e rende il vino pronto e piacevole da subito.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È un rosso versatile, adatto ai piatti di tutti i giorni:

  • salumi e formaggi di media stagionatura;
  • primi piatti al ragù, gnocchi con sugo di carne, risotto ai funghi;
  • carni rosse alla griglia, arrosti di vitello e agnello al forno.

IL TERRITORIO

Le uve provengono dai vigneti Librandi di Strongoli e di Rocca di Neto/Casabona, in provincia di Crotone. È una zona dal clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti, dove la buona esposizione e la ventilazione naturale favoriscono una maturazione completa delle uve. I terreni sono argillosi e calcarei; i vigneti sono allevati a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa contenuta di 90 quintali per ettaro.

UVE E VINIFICAZIONE

L'uvaggio è composto per metà da Magliocco Dolce, vitigno autoctono calabrese che Librandi ha contribuito a recuperare e selezionare, e per metà da Merlot, che porta morbidezza e frutto.

La vendemmia si svolge nell'ultima decade di settembre. La vinificazione avviene in acciaio, con una macerazione sulle bucce di 5-7 giorni: il tempo giusto per ottenere colore e frutto mantenendo tannini delicati. Il vino affina in acciaio, senza passaggi in legno, e riposa alcuni mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio.

In sintesi, il Calaonda è il rosso di Librandi che unisce Magliocco Dolce e Merlot: solo acciaio, frutto pieno e tannini morbidi, per una bottiglia da tavola di tutti i giorni.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2024
Tipologia
Magliocco Dolce
Merlot
Classificazione
Calabria IGT
Abbinamenti
Carne
Formaggi
Grigliate
Primi di carne
Salumi
F094

LA STORIA

La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.

Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.

Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.

LE TENUTE

Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:

  • Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
  • Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
  • Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
  • Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
  • San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
  • Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.

La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.

LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI

È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.

Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.

I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.

VIGNA E CANTINA

In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.

'A CASEDDA

Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.

OGGI

Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto

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