Colli del Mancuso Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC 2021
Ippolito 1845Colli del Mancuso Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC di Ippolito 1845, nato nel 1989, è considerato il primo cru della Calabria. È prodotto con Gaglioppo 100% dai vigneti collinari a bassa resa della tenuta Mancuso (200-250 m, terreni sabbiosi a matrice calcarea), nel cuore della DOC Cirò. Le uve, raccolte nella seconda metà di ottobre, fanno una lunga macerazione sulle vinacce; il vino affina 12 mesi in botti di rovere e poi in bottiglia. Rubino vivace, profuma di marasca, prugna, spezie e vaniglia; al palato è pieno, morbido e finemente tannico. Gradazione 13,5% vol. Perfetto con selvaggina, arrosti e brasati. Servire a 18 °C.
Colli del Mancuso Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC di Ippolito 1845 è un vino storico della Calabria: nato nel 1989, è considerato il primo cru calabrese. La cantina lo presenta come l'emblema della migliore enologia regionale, e unisce la forza del Gaglioppo all'eleganza di un Cirò Riserva.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Il colore è rosso rubino di bella vivacità.
Al naso offre profumi eleganti di marasca e prugna, arricchiti da spezie e vaniglia.
Al palato è pieno, morbido e finemente tannico, con una struttura solida ed equilibrata e un finale persistente.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È perfetto con la selvaggina, gli arrosti e i brasati, dove la sua struttura accompagna i sapori intensi della carne. Si abbina bene anche a carni rosse alla griglia e a formaggi stagionati. Servire a 18 °C.
LA TENUTA MANCUSO E IL TERRITORIO
Il vino prende il nome dalla tenuta Mancuso, circa 60 ettari sulle colline di Cirò, nel cuore della DOC, acquistati dalla famiglia Ippolito negli anni Settanta e reimpiantati con sole varietà autoctone. I vigneti si trovano tra 200 e 250 metri di altitudine, su terreni sabbiosi a matrice calcarea; la tenuta comprende vecchie vigne ad alberello piantate nel 1972 e impianti più recenti a cordone speronato, e per questo vino si usano le uve dei vigneti collinari a bassa resa. Godono del clima mediterraneo della costa ionica, con estati calde e inverni miti. È un ambiente ideale per il Gaglioppo, il più antico vitigno autoctono della Calabria.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Il Colli del Mancuso è prodotto con Gaglioppo in purezza. Le uve vengono lasciate maturare in collina fino alla seconda metà di ottobre e poi selezionate con cura. La vinificazione in serbatoi di acciaio termocondizionati prevede una lunga macerazione sulle vinacce, che estrae colore, tannini e profumi. Il vino affina poi per 12 mesi in botti di rovere, che ne esaltano eleganza e morbidezza, e completa la maturazione in bottiglia. Come previsto dal disciplinare per la Riserva, arriva in commercio dopo almeno due anni di invecchiamento. Gradazione alcolica: 13,5% vol.
In sintesi, il Colli del Mancuso è un pezzo di storia del vino calabrese: il primo cru della regione, da vigneti collinari di Gaglioppo nel cuore del Cirò, elegante, morbido e fedele al suo territorio.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2021
- Tipologia
- Gaglioppo
- Classificazione
- Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC
- Abbinamenti
- Arrosti
Brasati
Selvaggina
LA STORIA
La storia della cantina inizia nel 1845, quando Vincenzo Ippolito avvia un'azienda agricola a Cirò Marina. All'inizio l'agricoltura è molto varia e il vino è destinato soprattutto al consumo locale, ma la vite acquista presto un ruolo sempre più importante.
Negli anni Venti Don Vincenzo Ippolito riprende l'attività e costruisce la prima cantina moderna di Cirò, con vasche sotterranee in pietra per la vinificazione e l'affinamento. Negli anni Trenta arrivano le grandi botti di castagno da 80-100 ettolitri e il vino comincia a raggiungere il Nord Italia.
Negli anni Quaranta Ippolito è la prima azienda calabrese a imbottigliare il Cirò, con le uve delle tenute Feudo e Difesa Piana. Negli anni Cinquanta nascono le prime etichette della casa: il Cirò Rosso e il Cirò Riserva, affinato per dieci anni in botti di castagno.
Negli anni Sessanta, con i fratelli Antonio e Salvatore Ippolito, la cantina si modernizza. Nel 1969 nasce il primo disciplinare di produzione del Cirò DOC, che riconosce Gaglioppo e Greco Bianco come vitigni della denominazione.
Negli anni Settanta l'azienda amplia la cantina, introduce l'imbottigliamento automatico e acquista la tenuta Mancuso, 60 ettari in collina reimpiantati con vitigni autoctoni. Da qui, nel 1989, nasce il Colli del Mancuso Cirò Riserva, considerato il primo cru della Calabria.
Negli anni Novanta, dopo la prematura scomparsa di Antonio, la cantina avvia con l'Università di Bari un lavoro di selezione clonale del Gaglioppo. Negli anni Duemila entra in azienda la quinta generazione della famiglia e viene costruita una barriccaia sotterranea di 2.500 metri quadrati.
I VIGNETI
I vigneti si estendono per circa 100 ettari, suddivisi in tre tenute all'interno della DOC Cirò:
- Tenuta Mancuso (circa 60 ettari), sulle colline di Cirò tra 200 e 250 metri: terreni sabbiosi a matrice calcarea, vecchie vigne di Gaglioppo ad alberello piantate nel 1972 e impianti più recenti a cordone speronato.
- Tenuta Feudo (circa 19 ettari), nella piana di Cirò Marina, a circa 10 metri di altitudine: terreni alluvionali profondi e ghiaiosi, con Gaglioppo, Greco Bianco e altri vitigni autoctoni a bacca rossa.
- Tenuta Difesa Piana (circa 11 ettari), a Cirò Marina: terreni sabbioso-limosi, con Greco Bianco e Pecorello.
- Il clima è mediterraneo, con estati calde e ventilate e inverni miti, grazie alla vicinanza del Mar Ionio.
VITIGNI E FILOSOFIA PRODUTTIVA
La missione della famiglia Ippolito è valorizzare i vitigni autoctoni e tutelare il territorio. In vigna si coltivano Gaglioppo, Greco Bianco, Calabrese, Greco Nero e Pecorello, un antico vitigno calabrese che la cantina ha contribuito a riscoprire. I vigneti sono condotti in agricoltura biologica, con lavorazioni del suolo ridotte, le operazioni più delicate fatte a mano e attenzione alla biodiversità.
In cantina la tradizione convive con le tecnologie moderne: fermentazioni a temperatura controllata, affinamenti in acciaio, cemento, tonneau e barrique, e lunghi invecchiamenti per i vini più importanti.
I VINI
La gamma comprende 14 etichette, presenti in quattro continenti, divise tra le Selezioni, i Premium e gli IGT. Tra i vini più rappresentativi ci sono:
- Colli del Mancuso, Cirò Rosso Classico Superiore Riserva, primo cru della Calabria;
- Ripe del Falco, Cirò Riserva da vecchie vigne con almeno otto anni di affinamento;
- 160 Anni, Gaglioppo da uve appassite, nato per celebrare i 160 anni della cantina;
- Pecorello, bianco dal raro vitigno autoctono;
- Pescanera, rosato da Greco Nero;
- Mare Chiaro e Mabilia, il Cirò Bianco e il Cirò Rosato della casa.
OGGI
Oggi Ippolito 1845 è guidata dalla quinta generazione della famiglia e resta uno dei nomi di riferimento del Cirò. Il suo impegno è far conoscere nel mondo i vini calabresi, partendo dai vitigni autoctoni e da una storia che dura da quasi due secoli.
Potrebbe anche piacerti