Nerello Calabria Rosso IGP 2022
Nerello Calabria Rosso IGP 2022
Nerello Calabria Rosso IGP 2022
Nerello Calabria Rosso IGP 2022

Nerello Calabria Rosso IGP 2022

Spadafora

Nerello Calabria Rosso IGP di Spadafora è un rosso barricato da uve Nerello – detto anche Calabrese – e Greco Nero, coltivate ad alberello nella zona collinare a sud della confluenza tra i fiumi Crati e Busento, con resa ridotta volutamente a 80 quintali per ettaro. Prodotto in 50.000 bottiglie, dopo pressatura soffice e lunga macerazione fermenta in acciaio a temperatura controllata e affina prima in acciaio, poi circa sei mesi in barrique di rovere di secondo passaggio e almeno sei mesi in bottiglia. Rosso intenso con riflessi rubino tendenti al granato, naso di frutti a bacca rossa con liquirizia e cacao, palato moderatamente tannico in gioventù che evolve verso il vellutato. 13,5% vol. Con fusilli al ragù e 'nduja, salumi piccanti e formaggi stagionati, a 18-20 °C previa ossigenazione.

11,60 €
iva inclusa

 

Nerello Calabria IGP è uno dei vini storici di Spadafora, e il nome dice già tutto: è costruito quasi interamente sul Nerello, detto anche Calabrese, il vitigno autoctono presente da secoli nei vigneti della zona. È un rosso barricato, prodotto in 50.000 bottiglie.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • Il colore è un rosso di sontuosa intensità, dal riflesso rubino tendente al granato, in seguito alla naturale evoluzione in bottiglia.
  • Al naso è intenso e persistente, con frutti a bacca rossa, un bouquet ampio e complesso e sentori speziati di liquirizia e cacao.
  • Al palato è moderatamente tannico in gioventù e diventa morbido e vellutato con l'evoluzione: un vino di grande personalità e longevità. Grado alcolico 13,5% vol.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

L'azienda lo abbina ai piatti regionali: fusilli al ragù e 'nduja di Spilinga spolverati con ricotta silana affumicata e peperoncino. È il registro giusto – carni rosse, salumi piccanti, formaggi stagionati e affumicati – perché la struttura e la speziatura reggono il piccante invece di esserne travolte.

Si serve a 18-20 °C, e l'ossigenazione è necessaria: va aperto in anticipo o passato in decanter.

IL TERRITORIO E I VITIGNI

Le uve nascono in una zona collinare posta a sud della confluenza tra i fiumi Crati e Busento, dove si narra sia stato seppellito il re visigoto Alarico. La coltivazione è quella tradizionale, ad alberello, con una resa media ridotta volutamente a 80 quintali di uva per ettaro: meno uva per pianta, più concentrazione nel bicchiere.

Accanto al Nerello, nell'uvaggio entra il Greco Nero.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO

La vendemmia si svolge da fine settembre a metà ottobre. Seguono una pressatura soffice e una lunga macerazione sulle bucce, poi la fermentazione in acciaio a temperature controllate.

L'affinamento è in tre tempi: prima in acciaio, poi in barrique di rovere di secondo passaggio per circa sei mesi – legno già usato, che cede meno e non copre il frutto – e infine almeno sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

PREMI E RICONOSCIMENTI

Il Nerello è ampiamente attenzionato da tutte le maggiori guide di settore – Gambero Rosso, Vini Buoni d'Italia, Luca Maroni, Paolo Massobrio, Vitae AIS, Bibenda FIS, Veronelli – con valutazioni lusinghiere. Nel 2019 è stato selezionato tra le etichette finaliste del Merano Wine Festival 2020. Ha inoltre ottenuto il WineHunter Award nel 2019 e nel 2020, il Premio Vinoway nel 2023, il Premio Merano nel 2024 e nel 2025 e la Gold Medal al Merano Wine Festival 2026.

LA CANTINA

Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, sulle colline a sud di Cosenza, ed è oggi alla quarta generazione. Dal 1991 la produzione è a Mangone; fra vigneti di proprietà e uve conferite dai produttori della zona la cantina lavora circa 40 ettari.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2022
Tipologia
Greco nero
Nerello
Classificazione
Calabria IGP
Abbinamenti
Carni rosse
Formaggi stagionati
Primi di terra
Salumi
F134

DAL 1915, SULLE COLLINE DI DONNICI

La Cantina Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, un paese sulle colline a sud di Cosenza, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. Da allora quattro generazioni della famiglia hanno legato il proprio nome all'enologia calabrese.

LA SVOLTA DEL 1968

Il passaggio decisivo arriva con Domenico Spadafora, figlio di Ippolito. Vista l'evoluzione del mercato, sceglie una strada nuova: lascia la vendita tradizionale di vino sfuso, realizza una piccola cantina e comincia a imbottigliare i vini tipici, distribuendoli su tutto il territorio regionale. È il momento in cui l'azienda smette di essere un commercio e diventa un produttore.

IL TRASFERIMENTO A MANGONE

Nel 1991 la produzione si sposta da Donnici a Mangone, in una struttura nuova pensata per unire tradizione e tecnologia. L'area complessiva è di 20.000 metri quadrati, di cui 3.000 coperti, ed è suddivisa in tre zone distinte: vinificazione, imbottigliamento, stoccaggio con affinamento del prodotto finito.

I VIGNETI E IL LEGAME CON IL TERRITORIO

La cantina è il punto di riferimento dei produttori della zona di Donnici, legati da anni di collaborazione e dal conferimento delle proprie uve. Queste si aggiungono a quelle dei vigneti di proprietà, per un totale di circa 40 ettari.

Donnici, che è stata una DOC autonoma, è oggi una delle sette sottozone della DOP Terre di Cosenza, insieme a Pollino, Verbicaro, Esaro, Colline del Crati, Condoleo e San Vito di Luzzi: è la denominazione sotto cui escono oggi i vini dell'area.

COME SI LAVORA IN CANTINA

La vinificazione avviene per spremitura soffice delle uve, accuratamente selezionate, con le temperature di fermentazione costantemente controllate per estrarre gli aromi varietali primari. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in legno: i vini più importanti riposano in barrique di rovere francese per un periodo che varia dai sei ai dodici mesi, prima dell'imbottigliamento.

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