Neropaco Terre di Cosenza Rosso DOP 2023 cl. 37,5
Neropaco Terre di Cosenza Rosso DOP 2023 cl. 37,5
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Neropaco Terre di Cosenza Rosso DOP 2023 cl. 37,5

Spadafora

Il ripasso di Spadafora: Magliocco Dolce in purezza ad alberello, il cui mosto fiore viene lasciato a lungo sulle vinacce fresche del 1915, il vino più pregiato della cantina, per trarne vigore e struttura. Prodotto in 15.000 bottiglie, affina sei mesi in acciaio e poi in bottiglia. Rosso granato fitto, quasi nero; amarena e frutti di bosco, con cacao e cioccolato amaro in evoluzione; caldo, vellutato, di tannino moderato. 14% vol. Con carni alla brace o in umido, primi regionali e salumi, a 18-20 °C.

Scoprilo nel suo formato mignon da 37,5 cl.

Non disponibile
5,50 €
iva inclusa


 

Neropaco è il "ripasso" di Spadafora. Il nome dice subito com'è nel bicchiere: un rosso granato intenso, fitto e impenetrabile, così scuro da confondersi con il nero. E dice anche da dove viene la sua forza: il mosto del Neropaco viene lasciato a lungo sulle vinacce del 1915, il vino più pregiato della cantina, da cui prende vigore e carattere.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • Il colore è un rosso granato intenso, tendente al nero, fitto e impenetrabile.
  • Al naso il bouquet è ampio e complesso: prevalgono amarena e frutti di bosco, mentre con l'evoluzione emergono cacao e cioccolato amaro.
  • In bocca ha una morbidezza vellutata iniziale, data dal grado alcolico importante, bilanciata da una tannicità moderata nel finale e da un'acidità contenuta: caldo, elegante e fine, un vino di grande personalità. Grado alcolico 14% vol.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È ottimo con i primi piatti ricchi della cucina regionale – pasta al forno, lagane con sughi di carne, ragù – e con la carne, sia alla brace sia cucinata in tegame: brasati, stracotti, spezzatini. Sta bene anche con un tagliere di salumi e formaggi del territorio, dal pecorino crotonese al caciocavallo silano alla soppressata.

Si serve a temperatura di cantina, 18-20 °C.

IL TERRITORIO E IL VITIGNO

Le uve vengono da Donnici, la zona collinare a sud di Cosenza alla confluenza tra i fiumi Crati e Busento, un'area storicamente vocata alla coltura della vite. Il vitigno è il Magliocco Dolce in purezza, allevato come da tradizione ad alberello, con una resa per ettaro molto ridotta.

IL RIPASSO SUL 1915

La vendemmia si svolge da inizio a metà ottobre. Dopo la pigiadiraspatura, le uve fanno una prima lunga macerazione a contatto con le bucce e vengono pressate in modo soffice. A quel punto il mosto fiore viene messo in infusione – "ripassato" – insieme alle vinacce fresche del 1915, appena pigiate: così ne acquisisce, almeno in parte, le caratteristiche organolettiche.

La fermentazione avviene esclusivamente in acciaio a temperatura controllata; il vino affina poi sei mesi in acciaio e quindi in bottiglia, per il tempo necessario ad armonizzare gli aromi e levigare i tannini. Ne vengono prodotte 15.000 bottiglie.

LA CANTINA

Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, sulle colline a sud di Cosenza, ed è oggi alla quarta generazione. Dal 1991 la produzione è a Mangone; fra vigneti di proprietà e uve conferite dai produttori della zona la cantina lavora circa 40 ettari.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2023
Tipologia
Magliocco Dolce
Classificazione
Terre di Cosenza DOC
Abbinamenti
Carni rosse
Formaggi
Primi di carne
Primi di terra
Salumi
F633

DAL 1915, SULLE COLLINE DI DONNICI

La Cantina Spadafora nasce nel 1915 a Donnici, un paese sulle colline a sud di Cosenza, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. Da allora quattro generazioni della famiglia hanno legato il proprio nome all'enologia calabrese.

LA SVOLTA DEL 1968

Il passaggio decisivo arriva con Domenico Spadafora, figlio di Ippolito. Vista l'evoluzione del mercato, sceglie una strada nuova: lascia la vendita tradizionale di vino sfuso, realizza una piccola cantina e comincia a imbottigliare i vini tipici, distribuendoli su tutto il territorio regionale. È il momento in cui l'azienda smette di essere un commercio e diventa un produttore.

IL TRASFERIMENTO A MANGONE

Nel 1991 la produzione si sposta da Donnici a Mangone, in una struttura nuova pensata per unire tradizione e tecnologia. L'area complessiva è di 20.000 metri quadrati, di cui 3.000 coperti, ed è suddivisa in tre zone distinte: vinificazione, imbottigliamento, stoccaggio con affinamento del prodotto finito.

I VIGNETI E IL LEGAME CON IL TERRITORIO

La cantina è il punto di riferimento dei produttori della zona di Donnici, legati da anni di collaborazione e dal conferimento delle proprie uve. Queste si aggiungono a quelle dei vigneti di proprietà, per un totale di circa 40 ettari.

Donnici, che è stata una DOC autonoma, è oggi una delle sette sottozone della DOP Terre di Cosenza, insieme a Pollino, Verbicaro, Esaro, Colline del Crati, Condoleo e San Vito di Luzzi: è la denominazione sotto cui escono oggi i vini dell'area.

COME SI LAVORA IN CANTINA

La vinificazione avviene per spremitura soffice delle uve, accuratamente selezionate, con le temperature di fermentazione costantemente controllate per estrarre gli aromi varietali primari. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in legno: i vini più importanti riposano in barrique di rovere francese per un periodo che varia dai sei ai dodici mesi, prima dell'imbottigliamento.

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