Indianello Liquore ai Fichi D'India Caffo
Indianello Liquore ai Fichi D'India Caffo
Indianello Liquore ai Fichi D'India Caffo
Indianello Liquore ai Fichi D'India Caffo

Indianello Liquore ai Fichi D'India Caffo

Distilleria F.lli Caffo

L’Indianello Fichi d’India della Distilleria Caffo è un liquore che esprime i profumi del Sud Italia, ottenuto dal frutto del Opuntia ficus indica. Dal colore caldo, sprigiona note dolci e fruttate con richiami a miele e fiori. Al palato è morbido, equilibrato e persistente. Ideale da gustare fresco, si abbina a dolci come le paste alle mandorle. Ottimo anche nei cocktail con rum o brandy, oppure d’estate con ghiaccio e soda come bevanda dissetante.

Non disponibile
15,20 €
iva inclusa


 

L’Indianello Liquore Fichi d’India della Distilleria Caffo è un prodotto che racchiude in sé tutta la solarità e la generosità del Sud Italia, grazie all’impiego del frutto intero del Opuntia ficus indica, pianta spontanea simbolo dei paesaggi mediterranei più aridi e assolati.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Dal punto di vista organolettico, questo liquore si presenta con un colore caldo e invitante, che richiama le tonalità ambrate e rosate del fico d’india maturo. Al naso offre un profilo aromatico intenso ma elegante: emergono note dolci e vellutate di frutta matura, con richiami delicati a miele, melone e leggere sfumature floreali. In bocca si distingue per la sua morbidezza e rotondità, con un gusto pieno, dolce ma mai stucchevole, sostenuto da una piacevole freschezza che ne equilibra la componente zuccherina. Il finale è persistente, con una scia fruttata che richiama fedelmente il frutto d’origine.

DEGUSTAZIONE E ABBINAMENTI

Per quanto riguarda la degustazione, l’Indianello si presta a molteplici momenti di consumo. È ideale nelle ore pomeridiane, servito fresco per apprezzarne al meglio la fragranza e la leggerezza. Dal punto di vista gastronomico, si abbina perfettamente a dolci tipici della tradizione meridionale, in particolare alle paste alle mandorle, con cui crea un connubio armonioso tra la dolcezza del frutto e le note tostate della mandorla.

Non meno interessante è il suo impiego nella miscelazione: costituisce una base originale per cocktail creativi, soprattutto in combinazione con distillati come rum e brandy, ai quali aggiunge una dimensione fruttata e solare. Nei mesi estivi, infine, può essere trasformato in una bevanda rinfrescante e dissetante semplicemente aggiungendo ghiaccio tritato e soda, esaltando così la sua naturale vocazione conviviale.

MATERIE PRIME E TERRITORIO

Le materie prime rappresentano uno degli elementi centrali della qualità del prodotto. I fichi d’india vengono selezionati con grande attenzione, privilegiando frutti freschi e perfettamente maturi. La lavorazione, affidata all’esperienza di liquoristi esperti, mira a preservare l’integrità aromatica del frutto attraverso tecniche che esaltano le componenti naturali senza sovrastrutture artificiali.

Il territorio di provenienza gioca un ruolo fondamentale: il Sud Italia, con il suo clima caldo, secco e ventilato, favorisce la crescita spontanea del fico d’india, conferendogli concentrazione zuccherina e ricchezza aromatica. È proprio questo legame con la terra a rendere il liquore così autentico e rappresentativo.

Formato
cl. 70
Provenienza
Calabria
Tipologia
Liquori Dolci
D386

STORIA E FONDAZIONE

La storia della Distilleria F.lli Caffo comincia in Sicilia, alle pendici dell'Etna, dove la famiglia Caffo distillava vinacce già negli ultimi anni dell'Ottocento. Nel 1915 Giuseppe Caffo, mastro distillatore nato nel 1865, rileva la sua prima distilleria a Santa Venerina, in provincia di Catania. È la data che ancora oggi accompagna il nome del gruppo: Caffo 1915.

I "fratelli" del marchio sono i suoi figli Sebastiano, Santo e Giuseppe, che spostano il cuore dell'azienda in Calabria. Nel 1952 la Fratelli Caffo acquista la Distilleria Biondi di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, nella convinzione che il futuro dell'impresa di famiglia sia lì e non in Sicilia. Negli anni successivi tutta l'attività viene progressivamente concentrata a Limbadi.

Con Sebastiano, che a Limbadi resterà fino alla fine dei suoi giorni, nasce la linea dei liquori: il capostipite è l'Anice Caffo, poi arriva il Vecchio Amaro del Capo, che diventerà il prodotto simbolo dell'azienda. Nel 1966 entra in azienda il figlio Pippo; oggi il gruppo è guidato dalla quarta generazione, con Sebastiano "Nuccio" Caffo, figlio di Pippo, che ha portato il nome della distilleria, e di Limbadi, in tutto il mondo.

TERRITORIO

Limbadi si trova sul versante tirrenico della Calabria, non lontano da Tropea e da Capo Vaticano, il promontorio che dà il nome all'amaro di casa ed è raffigurato sulla sua etichetta.

Tra le 29 botaniche del Vecchio Amaro del Capo, in gran parte calabresi, ci sono arance amare e dolci, mandarino, liquirizia, camomilla, ginepro, anice e menta piperita. La liquirizia, in particolare, è seguita dalla distilleria anche nella parte agricola, con un'azienda di circa 16 ettari a pochi chilometri dallo stabilimento.

PRODUZIONE

Il Vecchio Amaro del Capo non è un distillato: come ogni amaro si ottiene per infusione. Le botaniche vengono lasciate in infusione in alcol finissimo e solo dopo si passa alla miscelazione. Le infusioni vengono preparate direttamente all'interno della distilleria. Il risultato è un liquore d'erbe di colore ambrato, da 35% vol., dal gusto dolce-amaro e aromatico.

La vera intuizione della casa riguarda il servizio. Negli anni Settanta, quando gli amari si bevevano a temperatura ambiente, la Distilleria F.lli Caffo è stata la prima a proporre un amaro da servire ghiacciato, a -20 °C, pensato soprattutto per l'estate. Il freddo esalta la freschezza della menta piperita e la nota pungente del ginepro: per il servizio perfetto, bottiglia in freezer e bicchieri ghiacciati.

Accanto all'amaro, la casa produce Liquorice, il primo liquore a base di liquirizia calabrese arrivato sul mercato, e una gamma di liquori, gin e acquaviti. Le grappe nascono invece nella distilleria del gruppo a Udine, in Friuli.

IL GRUPPO OGGI

Da Limbadi la famiglia Caffo ha costruito un gruppo che riunisce marchi storici della tradizione italiana ed europea: l'Elisir San Marzano Borsci di Taranto, nato nel 1840 (dal 2013), l'Amaro Santa Maria al Monte (dal 2017), Petrus Boonekamp e il Ferro-China Bisleri (dal 2020) e, dal 2025, Cinzano, acquisito da Campari Group.

Il cuore però resta a Limbadi, dove si produce il Vecchio Amaro del Capo, uno degli amari più venduti in Italia. L'attenzione all'ambiente passa da scelte concrete: bottiglie in vetro riciclato, impianti fotovoltaici nello stabilimento e vinacce conferite a una centrale che le trasforma in energia elettrica.

Oltre un secolo dopo la prima distilleria sull'Etna, la Caffo resta un'azienda di famiglia: siciliana di nascita, calabrese per scelta.

Potrebbe anche piacerti

Prodotto aggiunto ai preferiti
Prodotto aggiunto al confronto