Indianello Liquore ai Fichi D'India Caffo
Distilleria F.lli CaffoL’Indianello Fichi d’India della Distilleria Caffo è un liquore che esprime i profumi del Sud Italia, ottenuto dal frutto del Opuntia ficus indica. Dal colore caldo, sprigiona note dolci e fruttate con richiami a miele e fiori. Al palato è morbido, equilibrato e persistente. Ideale da gustare fresco, si abbina a dolci come le paste alle mandorle. Ottimo anche nei cocktail con rum o brandy, oppure d’estate con ghiaccio e soda come bevanda dissetante.
- Formato
- cl. 70
- Provenienza
- Calabria
- Tipologia
- Liquori Dolci
STORIA E FONDAZIONE
La storia della Distilleria F.lli Caffo comincia in Sicilia, alle pendici dell'Etna, dove la famiglia Caffo distillava vinacce già negli ultimi anni dell'Ottocento. Nel 1915 Giuseppe Caffo, mastro distillatore nato nel 1865, rileva la sua prima distilleria a Santa Venerina, in provincia di Catania. È la data che ancora oggi accompagna il nome del gruppo: Caffo 1915.
I "fratelli" del marchio sono i suoi figli Sebastiano, Santo e Giuseppe, che spostano il cuore dell'azienda in Calabria. Nel 1952 la Fratelli Caffo acquista la Distilleria Biondi di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, nella convinzione che il futuro dell'impresa di famiglia sia lì e non in Sicilia. Negli anni successivi tutta l'attività viene progressivamente concentrata a Limbadi.
Con Sebastiano, che a Limbadi resterà fino alla fine dei suoi giorni, nasce la linea dei liquori: il capostipite è l'Anice Caffo, poi arriva il Vecchio Amaro del Capo, che diventerà il prodotto simbolo dell'azienda. Nel 1966 entra in azienda il figlio Pippo; oggi il gruppo è guidato dalla quarta generazione, con Sebastiano "Nuccio" Caffo, figlio di Pippo, che ha portato il nome della distilleria, e di Limbadi, in tutto il mondo.
TERRITORIO
Limbadi si trova sul versante tirrenico della Calabria, non lontano da Tropea e da Capo Vaticano, il promontorio che dà il nome all'amaro di casa ed è raffigurato sulla sua etichetta.
Tra le 29 botaniche del Vecchio Amaro del Capo, in gran parte calabresi, ci sono arance amare e dolci, mandarino, liquirizia, camomilla, ginepro, anice e menta piperita. La liquirizia, in particolare, è seguita dalla distilleria anche nella parte agricola, con un'azienda di circa 16 ettari a pochi chilometri dallo stabilimento.
PRODUZIONE
Il Vecchio Amaro del Capo non è un distillato: come ogni amaro si ottiene per infusione. Le botaniche vengono lasciate in infusione in alcol finissimo e solo dopo si passa alla miscelazione. Le infusioni vengono preparate direttamente all'interno della distilleria. Il risultato è un liquore d'erbe di colore ambrato, da 35% vol., dal gusto dolce-amaro e aromatico.
La vera intuizione della casa riguarda il servizio. Negli anni Settanta, quando gli amari si bevevano a temperatura ambiente, la Distilleria F.lli Caffo è stata la prima a proporre un amaro da servire ghiacciato, a -20 °C, pensato soprattutto per l'estate. Il freddo esalta la freschezza della menta piperita e la nota pungente del ginepro: per il servizio perfetto, bottiglia in freezer e bicchieri ghiacciati.
Accanto all'amaro, la casa produce Liquorice, il primo liquore a base di liquirizia calabrese arrivato sul mercato, e una gamma di liquori, gin e acquaviti. Le grappe nascono invece nella distilleria del gruppo a Udine, in Friuli.
IL GRUPPO OGGI
Da Limbadi la famiglia Caffo ha costruito un gruppo che riunisce marchi storici della tradizione italiana ed europea: l'Elisir San Marzano Borsci di Taranto, nato nel 1840 (dal 2013), l'Amaro Santa Maria al Monte (dal 2017), Petrus Boonekamp e il Ferro-China Bisleri (dal 2020) e, dal 2025, Cinzano, acquisito da Campari Group.
Il cuore però resta a Limbadi, dove si produce il Vecchio Amaro del Capo, uno degli amari più venduti in Italia. L'attenzione all'ambiente passa da scelte concrete: bottiglie in vetro riciclato, impianti fotovoltaici nello stabilimento e vinacce conferite a una centrale che le trasforma in energia elettrica.
Oltre un secolo dopo la prima distilleria sull'Etna, la Caffo resta un'azienda di famiglia: siciliana di nascita, calabrese per scelta.
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