Spumante "Rivadiva" Blanc de Blancs Brut
Ippolito 1845Spumante Rivadiva Blanc de Blancs di Ippolito 1845 è un Brut prodotto con due vitigni bianchi calabresi, Greco Bianco e Pecorello. Il mosto fermenta in acciaio a temperatura controllata e la presa di spuma avviene con il Metodo Martinotti-Charmat, in autoclave, per conservare freschezza e profumi. Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini e perlage fine, al naso offre agrumi, fiori bianchi, mela verde e note minerali. Al palato è fresco, sapido e vivace, con finale agrumato. Gradazione 12,5% vol. Perfetto come aperitivo e con antipasti di mare, crudi, fritture, verdure grigliate e formaggi freschi. Servire a 6-8 °C.
Spumante Rivadiva Blanc de Blancs di Ippolito 1845 è la bollicina della storica cantina di Cirò Marina. È un Brut fresco e vivace, prodotto con due vitigni bianchi calabresi, Greco Bianco e Pecorello: la dicitura Blanc de Blancs indica proprio che nasce solo da uve a bacca bianca.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è giallo paglierino brillante con riflessi verdolini; il perlage è fine e persistente.
- Al naso offre note agrumate di limone e pompelmo, fiori bianchi, mela verde e una delicata sfumatura minerale.
- Al palato è fresco, sapido e vivace, con un'acidità viva, una struttura equilibrata e un finale agrumato e minerale.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È perfetto come aperitivo. A tavola accompagna bene:
- antipasti di mare, crudi, carpacci e tartare di tonno o salmone;
- risotti ai frutti di mare, crostacei e fritture di pesce;
- verdure grigliate e piatti vegetariani;
- formaggi freschi come mozzarella di bufala e ricotta.
TEMPERATURA DI SERVIZIO
Servire ben freddo, a 6-8 °C.
VITIGNI E TERRITORIO
Il Greco Bianco, vitigno simbolo del Cirò bianco, porta freschezza, note floreali e agrumate. Il Pecorello, antico vitigno autoctono calabrese riscoperto da Ippolito, aggiunge struttura, acidità e una nota minerale. Le uve provengono dalla Calabria ionica, dove il clima mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e ventilate, favorisce una maturazione regolare.
PRODUZIONE
Il mosto fermenta in acciaio a temperatura controllata, per preservare i profumi. La presa di spuma avviene con il Metodo Martinotti-Charmat, cioè con la rifermentazione in autoclave, che mantiene intatti gli aromi freschi e floreali e dona un perlage fine e persistente. È uno spumante senza annata (S.A.), con dosaggio Brut.
Gradazione alcolica: 12,5% vol.
In sintesi, il Rivadiva è lo spumante Brut di Ippolito 1845 che unisce Greco Bianco e Pecorello: fresco, agrumato e minerale, ideale per l'aperitivo e per tutta la cucina di mare.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- S.A.
- Dosaggio
- Brut
- Tipologia
- Greco bianco
Pecorello - Classificazione
- Blanc de Blancs
- Abbinamenti
- Aperitivo
Formaggi freschi
Fritture
Frutti di mare
Pesce
Pesce crudo
LA STORIA
La storia della cantina inizia nel 1845, quando Vincenzo Ippolito avvia un'azienda agricola a Cirò Marina. All'inizio l'agricoltura è molto varia e il vino è destinato soprattutto al consumo locale, ma la vite acquista presto un ruolo sempre più importante.
Negli anni Venti Don Vincenzo Ippolito riprende l'attività e costruisce la prima cantina moderna di Cirò, con vasche sotterranee in pietra per la vinificazione e l'affinamento. Negli anni Trenta arrivano le grandi botti di castagno da 80-100 ettolitri e il vino comincia a raggiungere il Nord Italia.
Negli anni Quaranta Ippolito è la prima azienda calabrese a imbottigliare il Cirò, con le uve delle tenute Feudo e Difesa Piana. Negli anni Cinquanta nascono le prime etichette della casa: il Cirò Rosso e il Cirò Riserva, affinato per dieci anni in botti di castagno.
Negli anni Sessanta, con i fratelli Antonio e Salvatore Ippolito, la cantina si modernizza. Nel 1969 nasce il primo disciplinare di produzione del Cirò DOC, che riconosce Gaglioppo e Greco Bianco come vitigni della denominazione.
Negli anni Settanta l'azienda amplia la cantina, introduce l'imbottigliamento automatico e acquista la tenuta Mancuso, 60 ettari in collina reimpiantati con vitigni autoctoni. Da qui, nel 1989, nasce il Colli del Mancuso Cirò Riserva, considerato il primo cru della Calabria.
Negli anni Novanta, dopo la prematura scomparsa di Antonio, la cantina avvia con l'Università di Bari un lavoro di selezione clonale del Gaglioppo. Negli anni Duemila entra in azienda la quinta generazione della famiglia e viene costruita una barriccaia sotterranea di 2.500 metri quadrati.
I VIGNETI
I vigneti si estendono per circa 100 ettari, suddivisi in tre tenute all'interno della DOC Cirò:
- Tenuta Mancuso (circa 60 ettari), sulle colline di Cirò tra 200 e 250 metri: terreni sabbiosi a matrice calcarea, vecchie vigne di Gaglioppo ad alberello piantate nel 1972 e impianti più recenti a cordone speronato.
- Tenuta Feudo (circa 19 ettari), nella piana di Cirò Marina, a circa 10 metri di altitudine: terreni alluvionali profondi e ghiaiosi, con Gaglioppo, Greco Bianco e altri vitigni autoctoni a bacca rossa.
- Tenuta Difesa Piana (circa 11 ettari), a Cirò Marina: terreni sabbioso-limosi, con Greco Bianco e Pecorello.
- Il clima è mediterraneo, con estati calde e ventilate e inverni miti, grazie alla vicinanza del Mar Ionio.
VITIGNI E FILOSOFIA PRODUTTIVA
La missione della famiglia Ippolito è valorizzare i vitigni autoctoni e tutelare il territorio. In vigna si coltivano Gaglioppo, Greco Bianco, Calabrese, Greco Nero e Pecorello, un antico vitigno calabrese che la cantina ha contribuito a riscoprire. I vigneti sono condotti in agricoltura biologica, con lavorazioni del suolo ridotte, le operazioni più delicate fatte a mano e attenzione alla biodiversità.
In cantina la tradizione convive con le tecnologie moderne: fermentazioni a temperatura controllata, affinamenti in acciaio, cemento, tonneau e barrique, e lunghi invecchiamenti per i vini più importanti.
I VINI
La gamma comprende 14 etichette, presenti in quattro continenti, divise tra le Selezioni, i Premium e gli IGT. Tra i vini più rappresentativi ci sono:
- Colli del Mancuso, Cirò Rosso Classico Superiore Riserva, primo cru della Calabria;
- Ripe del Falco, Cirò Riserva da vecchie vigne con almeno otto anni di affinamento;
- 160 Anni, Gaglioppo da uve appassite, nato per celebrare i 160 anni della cantina;
- Pecorello, bianco dal raro vitigno autoctono;
- Pescanera, rosato da Greco Nero;
- Mare Chiaro e Mabilia, il Cirò Bianco e il Cirò Rosato della casa.
OGGI
Oggi Ippolito 1845 è guidata dalla quinta generazione della famiglia e resta uno dei nomi di riferimento del Cirò. Il suo impegno è far conoscere nel mondo i vini calabresi, partendo dai vitigni autoctoni e da una storia che dura da quasi due secoli.
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