Rosaneti Brut Rosé Metodo Classico Calabria IGT – Librandi
Logo Librandi
Rosaneti Brut Rosé Metodo Classico Calabria IGT – Librandi
Logo Librandi

Rosaneti Spumante Brut Rosato Metodo Classico

Librandi

Rosaneti Spumante Brut Rosato Metodo Classico di Librandi nasce da Gaglioppo in purezza, coltivato nella Tenuta Rosaneti tra Rocca di Neto e Casabona, su terreni argillosi e calcarei. Le uve, vendemmiate nella seconda decade di settembre, vengono pressate sofficemente a grappolo intero; dopo il tiraggio di aprile il vino resta 24 mesi sui lieviti. Di colore rosato delicato, con perlage fine e persistente, offre i profumi tipici del Gaglioppo, piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e liquirizia, con sentori di lievito e crosta di pane. Al palato è fresco, vivace e sapido. Ideale come aperitivo e con crostacei, pesce alla griglia e fritture.

16,60 €
iva inclusa

 

Rosaneti Spumante Brut Rosato Metodo Classico è la bollicina rosé di Librandi, ottenuta da Gaglioppo in purezza: un modo diverso di raccontare il vitigno simbolo del Cirò, più noto per i rossi. Rifermenta in bottiglia e riposa ventiquattro mesi sui lieviti. Il Rosaneti 2020 è entrato nella Top Hundred dei vini storici di Golosaria 2023, e l'annata 2011 aveva già ottenuto i Due Bicchieri del Gambero Rosso.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • Il colore è rosato delicato e luminoso, con perlage fine, continuo e persistente.
  • Al naso si riconoscono i piccoli frutti rossi, la marasca e i fiori secchi tipici del Gaglioppo, con una nota di liquirizia e i sentori di lievito e crosta di pane dati dal lungo contatto con i lieviti.
  • Al palato è fresco e vivace, con acidità viva, buona struttura e un finale lungo e sapido.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

È ottimo come aperitivo e con gli antipasti di mare, i carpacci di pesce e le ostriche. A tavola accompagna crostacei, pesce alla griglia e fritture, e regge bene anche i formaggi semi-stagionati e le carni bianche.

IL VITIGNO E IL TERRITORIO

Il Rosaneti nasce da uve Gaglioppo coltivate nella Tenuta Rosaneti, nell'agro di Rocca di Neto e Casabona, in provincia di Crotone. I terreni sono argillosi e calcarei; i vigneti sono allevati a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 80 quintali per ettaro. Il Gaglioppo dà a questo spumante i suoi profumi tipici: piccoli frutti rossi, marasca, fiori secchi e una nota di liquirizia.

COME NASCE

La vendemmia si svolge nella seconda decade di settembre. Le uve vengono pressate sofficemente a grappolo intero: è il breve contatto con le bucce durante la pressatura a dare al vino il suo colore rosato. Il vino base fermenta in acciaio; nel mese di aprile si procede al tiraggio e parte la rifermentazione in bottiglia con il metodo classico, con una permanenza sui lieviti di 24 mesi che dona complessità e un perlage fine.

Formato
cl. 75
Provenienza
Calabria
Annata
2022
Dosaggio
Brut
Tipologia
Gaglioppo
Classificazione
Metodo classico
Rosé
Abbinamenti
Antipasti di pesce
Aperitivo
Crostacei
Fritture
Secondi di pesce
F238

LA STORIA

La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.

Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.

Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.

LE TENUTE

Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:

  • Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
  • Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
  • Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
  • Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
  • San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
  • Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.

La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.

LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI

È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.

Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.

I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.

VIGNA E CANTINA

In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.

'A CASEDDA

Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.

OGGI

Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto

Potrebbe anche piacerti

Prodotto aggiunto ai preferiti
Prodotto aggiunto al confronto