Almaneti Spumante Brut Bianco Metodo Classico
LibrandiAlmaneti Spumante Brut Bianco Metodo Classico di Librandi nasce da Chardonnay in purezza, coltivato nella Tenuta Rosaneti tra Rocca di Neto e Casabona, su terreni argillosi e calcarei. La vendemmia è precoce, nella seconda decade di agosto; le uve vengono pressate sofficemente a grappolo intero e il vino base fermenta in acciaio. Dopo il tiraggio di aprile, la rifermentazione in bottiglia con metodo classico prevede 24 mesi sui lieviti. Paglierino con perlage fine, offre note di frutta tropicale e frutta a polpa gialla, con sentori di lievito e crosta di pane. Al palato è fresco, sapido e persistente. Ideale come aperitivo e con antipasti, crostacei, pesce e fritture.
Almaneti Spumante Brut Bianco Metodo Classico è la bollicina di Librandi: Chardonnay in purezza, rifermentato in bottiglia e affinato ventiquattro mesi sui lieviti. Unisce l'eleganza delle grandi bollicine internazionali alla sapidità dei vigneti calabresi. L'annata 2021 ha ottenuto il premio qualità-prezzo della guida Berebene 2025 del Gambero Rosso.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è giallo paglierino con perlage fine e persistente.
- Al naso offre note di frutta tropicale e frutta a polpa gialla, accompagnate dai sentori di lievito e crosta di pane che nascono dal lungo contatto con i lieviti.
- Al palato è fresco e sapido, con acidità viva, bollicina delicata e un finale lungo e minerale.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È ottimo come aperitivo e a tutto pasto con la cucina di mare: antipasti, crostacei e frutti di mare, primi e secondi di pesce, fritture. Si abbina bene anche ai formaggi freschi.
IL VITIGNO E IL TERRITORIO
L'Almaneti nasce da uve Chardonnay coltivate nella Tenuta Rosaneti, nell'agro di Rocca di Neto e Casabona, in provincia di Crotone. I terreni sono argillosi e calcarei e i vigneti sono allevati a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 80 quintali per ettaro. In questa zona lo Chardonnay mantiene una buona acidità e sviluppa note tropicali e di frutta a polpa gialla, con una sapidità che dà profondità e persistenza al vino.
COME NASCE
La vendemmia è precoce, nella seconda decade di agosto, per conservare acidità e freschezza, indispensabili in uno spumante. Le uve vengono pressate sofficemente a grappolo intero e il vino base fermenta in acciaio. Nel mese di aprile si procede al tiraggio e comincia la rifermentazione in bottiglia con il metodo classico: il vino resta sui propri lieviti per 24 mesi, che gli danno complessità, un perlage fine e i profumi tipici del metodo classico.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2022
- Dosaggio
- Brut
- Tipologia
- Chardonnay
- Classificazione
- Metodo classico
- Abbinamenti
- Antipasti
Aperitivo
Crostacei
Formaggi freschi
Fritture
Primi di pesce
Secondi di pesce
LA STORIA
La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.
Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.
Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.
LE TENUTE
Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:
- Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
- Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
- Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
- Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
- San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
- Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.
La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.
LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI
È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.
Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.
I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.
VIGNA E CANTINA
In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.
'A CASEDDA
Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.
OGGI
Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto
Potrebbe anche piacerti