Labella Rosé Frizzante
LibrandiLabella Rosé Frizzante di Librandi nasce da Gaglioppo in purezza, coltivato nell'agro di Strongoli, sulla costa ionica, su terreni argillosi e calcarei. Le uve, vendemmiate nella seconda decade di settembre, vengono pigiate sofficemente e fermentano in acciaio a temperatura controllata; la presa di spuma avviene con la rifermentazione in autoclave. Il vino affina in acciaio con alcuni mesi in bottiglia. Rosa tenue e brillante, con perlage fine, è fragrante al naso, con note floreali e di piccoli frutti rossi; al palato è fresco, agile e sapido. Perfetto come aperitivo e con crudi di mare, primi leggeri e fritture. Da bere giovane, servito fresco.
Labella Rosé Frizzante è il rosato più informale di Librandi: Gaglioppo in purezza, rifermentato in autoclave, con una bollicina fine e un sorso fresco. La cantina lo descrive come un vino "ispirato dalla brezza marina", ed è pensato per l'aperitivo e per la tavola d'estate.
IL VITIGNO E IL TERRITORIO
Il Labella Rosé nasce da uve Gaglioppo in purezza, il vitigno autoctono simbolo della Calabria. I vigneti si trovano nell'agro di Strongoli, in provincia di Crotone, affacciati sulla costa ionica: la brezza marina mitiga il caldo estivo e favorisce una maturazione regolare, mantenendo freschezza e profumi. I terreni sono argillosi e calcarei; le viti sono allevate a cordone speronato, con 5.000 piante per ettaro e una resa di 80 quintali per ettaro.
COME NASCE
La vendemmia si svolge nella seconda decade di settembre, con una selezione attenta dei grappoli per preservare la freschezza aromatica. Dopo una pigiatura soffice, il vino fermenta in acciaio a temperatura controllata. La presa di spuma avviene con la rifermentazione in autoclave, che dà un perlage fine e conserva i profumi del vitigno. Il vino affina in acciaio e riposa alcuni mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
- Il colore è rosa tenue e brillante, con perlage fine e persistente.
- Al naso è fragrante, con note floreali e di piccoli frutti rossi tipiche del Gaglioppo e un accenno agrumato.
- Al palato è fresco e agile, con una piacevole effervescenza, buona acidità e un finale pulito e sapido.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È perfetto come aperitivo, con taglieri di salumi delicati, formaggi freschi e crostini. A tavola accompagna crudi di mare, tartare di tonno e gamberi, primi piatti leggeri di verdure o con crostacei, fritture di pesce e tempura di verdure. Regge bene anche i piatti della cucina calabrese più sapidi, dalla 'nduja sui crostini alla parmigiana di melanzane.
QUANDO BERLO
Va bevuto giovane e servito ben fresco, per godere della freschezza e della vivacità aromatica.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- S.A.
- Dosaggio
- Frizzante
- Tipologia
- Gaglioppo
- Classificazione
- Vino Rosé Frizzante
- Abbinamenti
- Aperitivo
Formaggi freschi
Fritture
Frutti di mare
Pesce
Pollame
Salumi
LA STORIA
La storia dei Librandi con la vigna va avanti da tre generazioni. L'azienda nasce nel 1953, quando Raffaele Librandi comincia a imbottigliare il vino in una piccola cantina di via Tirone, a Cirò Marina. Nel 1955 arriva la tenuta Ponta, nel cuore della zona classica del Cirò, dove nascerà il Duca Sanfelice.
Nel 1975 l'azienda si trasferisce nella nuova sede di contrada San Gennaro, sulla statale 106, ancora oggi il cuore della produzione. Nel 1983 esce la prima annata del Duca Sanfelice, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva che diventerà il vino simbolo della casa.
Fino al 2012 la cantina è guidata dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, che l'hanno fatta crescere fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino calabrese nel mondo. Oggi in azienda lavora la terza generazione: Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, impegnati tra vigneti, cantina e mercati, con Walter e Daniela Librandi.
LE TENUTE
Librandi coltiva circa 232 ettari di vigneto e 80 ettari di uliveto, divisi in sei tenute nella provincia di Crotone:
- Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona, la più grande con circa 155 ettari di vigneto a 110 metri: una tenuta con molte micro zone diverse per suolo e microclima, dai terreni sciolti alle colline argillose più calde;
- Arcidiaconato, a Strongoli, 51 ettari a 80 metri;
- Ponta, nella DOC Cirò, 22 ettari a 80 metri;
- Pittaffo, a Crucoli, nella parte nord della DOC Cirò, 10 ettari a 50 metri;
- San Biase, nell'entroterra della DOC Cirò, 5 ettari a 45 metri;
- Brisi, 1,5 ettari a pochi metri dal livello del mare.
La vicinanza al Mar Ionio, le diverse altitudini e la varietà dei suoli permettono di scegliere per ogni vitigno la posizione più adatta.
LA RICERCA SUI VITIGNI CALABRESI
È la parte più originale del lavoro dei Librandi. Nel 1993, davanti alla ricchezza del patrimonio viticolo calabrese e alla mancanza di studi scientifici su queste varietà, l'azienda avvia un programma di ricerca per conservare e valorizzare i vitigni locali senza modificarli.
Il centro del progetto è la tenuta Rosaneti, dove dal 2000 si trovano i campi sperimentali e dal 2003 un giardino varietale a spirale che raccoglie circa 200 varietà recuperate in tutta la Calabria. Il lavoro si svolge con l'Università di Milano (professor Attilio Scienza), il CNR di Torino, IASMA di San Michele all'Adige, CRA-VIT di Conegliano e altri centri di ricerca.
I risultati sono concreti: nel 2014 sono stati iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite i primi cloni calabresi selezionati dall'azienda, quattro di Gaglioppo, quattro di Magliocco Dolce e due di Pecorello, e nel 2019 è stato registrato il Magliocco Dolce. Oltre a Gaglioppo, Magliocco Dolce e Pecorello, la ricerca ha riguardato varietà rare come Arvino, Greco Bianco, Guarnaccia, Mantonico, Toccarino, Iuvarello e Marchesana.
VIGNA E CANTINA
In vigna si lavora con attenzione al suolo e all'ambiente e la vendemmia è manuale, con selezione dei grappoli migliori. In cantina la tradizione si unisce alle tecnologie moderne: dai vini più immediati, affinati in acciaio, ai rossi da lungo invecchiamento in legno. La gamma comprende rossi, bianchi, rosati, bollicine e passiti, nelle denominazioni Cirò DOC, Melissa DOC e Calabria IGT.
'A CASEDDA
Nel 1998 Concetta ed Enza, mogli di Antonio e Nicodemo Librandi, hanno recuperato un casolare dell'Ottocento nella tenuta dell'azienda e ne hanno fatto 'A Casedda, un circolo culturale che ospita mostre, corsi e presentazioni e mette a disposizione uno spazio per gli artisti e i talenti del territorio.
OGGI
Oggi Librandi è una delle aziende che ha fatto conoscere il vino calabrese nel mondo, restando legata alla propria terra: la ricerca sui vitigni autoctoni, la cura dei vigneti e il lavoro della famiglia continuano a essere il centro del progetto
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