I Mori Rosso Calabria IGT
Ippolito 1845I Mori Rosso Calabria IGT di Ippolito 1845 unisce Gaglioppo (70%) e Cabernet Sauvignon (30%) coltivati nella zona di Cirò Marina. Le uve, raccolte a mano nella seconda decade di ottobre, fermentano in fermentini termocontrollati; il vino affina 12 mesi in piccole botti di rovere francese e poi in bottiglia. Rubino intenso con note violacee, profuma di frutti rossi maturi, spezie, vaniglia e note balsamiche. Al palato è di grande struttura, morbido, caldo ed equilibrato. Gradazione 14% vol. Ideale con paste ben condite, arrosti e formaggi stagionati. Servire a 18 °C.
I Mori Rosso Calabria IGT di Ippolito 1845 unisce la forza del Gaglioppo, il vitigno principe della Calabria, alla morbidezza del Cabernet Sauvignon, il grande vitigno bordolese. Ne nasce un rosso di grande struttura, morbido ed equilibrato, che racconta l'incontro tra la tradizione di Cirò e la sensibilità moderna della cantina, attiva a Cirò Marina dal 1845.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Alla vista è rubino intenso con note violacee.
Al naso offre uno spettro aromatico complesso: frutti rossi maturi come ciliegia e ribes, su un fondo di spezie, vaniglia e note balsamiche date dal passaggio in rovere.
In bocca ha grande struttura; è morbido, caldo e ben equilibrato, con tannini integrati e una buona persistenza.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È ideale con paste ben condite, come i primi al ragù, con gli arrosti di maiale, agnello o manzo e con i formaggi stagionati, la cui sapidità ne esalta la struttura. Servire a 18 °C.
TERRITORIO E VITIGNI
I Mori nasce nella zona di Cirò Marina, in provincia di Crotone, una delle aree vinicole più rinomate della Calabria. Il clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti, la vicinanza al Mar Ionio e i terreni favoriscono una maturazione completa delle uve.
L'uvaggio è composto per il 70% da Gaglioppo, vitigno autoctono calabrese che dà vini robusti, sapidi e longevi, e per il 30% da Cabernet Sauvignon, vitigno internazionale che aggiunge morbidezza, profondità aromatica e struttura.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Le uve vengono raccolte a mano nella seconda decade di ottobre e vinificate in modo tradizionale in fermentini termocontrollati, che permettono di gestire con precisione la temperatura durante la fermentazione. Il vino affina poi per 12 mesi in piccole botti di rovere francese e completa la maturazione in bottiglia.
Gradazione alcolica: 14% vol.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2022
- Tipologia
- Cabernet Sauvignon
Gaglioppo - Classificazione
- Calabria IGT
- Abbinamenti
- Arrosti
Formaggi stagionati
Pasta
LA STORIA
La storia della cantina inizia nel 1845, quando Vincenzo Ippolito avvia un'azienda agricola a Cirò Marina. All'inizio l'agricoltura è molto varia e il vino è destinato soprattutto al consumo locale, ma la vite acquista presto un ruolo sempre più importante.
Negli anni Venti Don Vincenzo Ippolito riprende l'attività e costruisce la prima cantina moderna di Cirò, con vasche sotterranee in pietra per la vinificazione e l'affinamento. Negli anni Trenta arrivano le grandi botti di castagno da 80-100 ettolitri e il vino comincia a raggiungere il Nord Italia.
Negli anni Quaranta Ippolito è la prima azienda calabrese a imbottigliare il Cirò, con le uve delle tenute Feudo e Difesa Piana. Negli anni Cinquanta nascono le prime etichette della casa: il Cirò Rosso e il Cirò Riserva, affinato per dieci anni in botti di castagno.
Negli anni Sessanta, con i fratelli Antonio e Salvatore Ippolito, la cantina si modernizza. Nel 1969 nasce il primo disciplinare di produzione del Cirò DOC, che riconosce Gaglioppo e Greco Bianco come vitigni della denominazione.
Negli anni Settanta l'azienda amplia la cantina, introduce l'imbottigliamento automatico e acquista la tenuta Mancuso, 60 ettari in collina reimpiantati con vitigni autoctoni. Da qui, nel 1989, nasce il Colli del Mancuso Cirò Riserva, considerato il primo cru della Calabria.
Negli anni Novanta, dopo la prematura scomparsa di Antonio, la cantina avvia con l'Università di Bari un lavoro di selezione clonale del Gaglioppo. Negli anni Duemila entra in azienda la quinta generazione della famiglia e viene costruita una barriccaia sotterranea di 2.500 metri quadrati.
I VIGNETI
I vigneti si estendono per circa 100 ettari, suddivisi in tre tenute all'interno della DOC Cirò:
- Tenuta Mancuso (circa 60 ettari), sulle colline di Cirò tra 200 e 250 metri: terreni sabbiosi a matrice calcarea, vecchie vigne di Gaglioppo ad alberello piantate nel 1972 e impianti più recenti a cordone speronato.
- Tenuta Feudo (circa 19 ettari), nella piana di Cirò Marina, a circa 10 metri di altitudine: terreni alluvionali profondi e ghiaiosi, con Gaglioppo, Greco Bianco e altri vitigni autoctoni a bacca rossa.
- Tenuta Difesa Piana (circa 11 ettari), a Cirò Marina: terreni sabbioso-limosi, con Greco Bianco e Pecorello.
- Il clima è mediterraneo, con estati calde e ventilate e inverni miti, grazie alla vicinanza del Mar Ionio.
VITIGNI E FILOSOFIA PRODUTTIVA
La missione della famiglia Ippolito è valorizzare i vitigni autoctoni e tutelare il territorio. In vigna si coltivano Gaglioppo, Greco Bianco, Calabrese, Greco Nero e Pecorello, un antico vitigno calabrese che la cantina ha contribuito a riscoprire. I vigneti sono condotti in agricoltura biologica, con lavorazioni del suolo ridotte, le operazioni più delicate fatte a mano e attenzione alla biodiversità.
In cantina la tradizione convive con le tecnologie moderne: fermentazioni a temperatura controllata, affinamenti in acciaio, cemento, tonneau e barrique, e lunghi invecchiamenti per i vini più importanti.
I VINI
La gamma comprende 14 etichette, presenti in quattro continenti, divise tra le Selezioni, i Premium e gli IGT. Tra i vini più rappresentativi ci sono:
- Colli del Mancuso, Cirò Rosso Classico Superiore Riserva, primo cru della Calabria;
- Ripe del Falco, Cirò Riserva da vecchie vigne con almeno otto anni di affinamento;
- 160 Anni, Gaglioppo da uve appassite, nato per celebrare i 160 anni della cantina;
- Pecorello, bianco dal raro vitigno autoctono;
- Pescanera, rosato da Greco Nero;
- Mare Chiaro e Mabilia, il Cirò Bianco e il Cirò Rosato della casa.
OGGI
Oggi Ippolito 1845 è guidata dalla quinta generazione della famiglia e resta uno dei nomi di riferimento del Cirò. Il suo impegno è far conoscere nel mondo i vini calabresi, partendo dai vitigni autoctoni e da una storia che dura da quasi due secoli.
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