Ripe del Falco Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC 2018
Ippolito 1845Ripe del Falco Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC di Ippolito 1845 è il rosso di punta della cantina. È prodotto con Gaglioppo 100% da un vigneto di oltre 40 anni a Cirò Marina (KR). Il colore è rubino con riflessi granati; al naso offre petali di rosa appassiti, sottobosco, liquirizia, cuoio, tabacco e spezie. Il sorso è intenso, caldo e sapido, con tannini finissimi e finale molto persistente. Fermenta in acciaio e affina per almeno 8 anni tra vasche di cemento, acciaio, tonneau e bottiglia. Gradazione 15% vol. Eccellente con carni brasate, selvaggina e formaggi stagionati, è ideale anche da meditazione. Servire a 18 °C.
Ripe del Falco Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC di Ippolito 1845 è il rosso più rappresentativo della cantina, attiva a Cirò Marina dal 1845. Potente, elegante e longevo, nasce dalla selezione del miglior Gaglioppo e da un lungo invecchiamento, che gli danno un carattere austero e avvolgente.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Nel calice è rosso rubino con riflessi granati. Al naso è complesso e intenso, con petali di rosa appassiti, cenni di sottobosco, liquirizia, cuoio, tabacco e spezie.
In bocca è intenso, caldo e sapido, con tannini finissimi e un finale molto persistente. Struttura e complessità gli permettono di evolvere ancora a lungo in bottiglia.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È eccellente con carni brasate, stufati e spezzatini, con la selvaggina, come cinghiale e cervo, e con formaggi di lunga stagionatura. È ideale anche come vino da meditazione.
TEMPERATURA DI SERVIZIO Servire a 18 °C.
Ripe del Falco è l'espressione più alta del Gaglioppo di Ippolito 1845: un Cirò Riserva di grande struttura, nato da vecchie vigne e da molti anni di attesa in cantina.
VITIGNO E ZONA DI PRODUZIONE
Il Ripe del Falco è prodotto con Gaglioppo in purezza, il vitigno simbolo del Cirò e della viticoltura calabrese. Le uve provengono da un vigneto di oltre 40 anni a Cirò Marina (KR), nella contrada che dà il nome al vino. Il clima mediterraneo, con estati calde e inverni miti, e i terreni vicini al Mar Ionio favoriscono una maturazione piena delle uve. Ne nascono vini strutturati, ricchi di tannino e adatti a lunghi affinamenti.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Le uve fermentano in serbatoi di acciaio termocondizionati, che permettono di controllare con precisione la temperatura. Segue un affinamento di almeno 8 anni complessivi, in più fasi: prima in vasche di cemento, poi in acciaio, quindi in tonneau e infine in bottiglia, dove il vino riposa prima di essere messo in commercio. Questo lungo invecchiamento dà al Ripe del Falco complessità ed equilibrio. Gradazione alcolica: 15% vol.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2018
- Tipologia
- Gaglioppo
- Classificazione
- Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC
- Abbinamenti
- Brasati
Da meditazione
Formaggi stagionati
Selvaggina
LA STORIA
La storia della cantina inizia nel 1845, quando Vincenzo Ippolito avvia un'azienda agricola a Cirò Marina. All'inizio l'agricoltura è molto varia e il vino è destinato soprattutto al consumo locale, ma la vite acquista presto un ruolo sempre più importante.
Negli anni Venti Don Vincenzo Ippolito riprende l'attività e costruisce la prima cantina moderna di Cirò, con vasche sotterranee in pietra per la vinificazione e l'affinamento. Negli anni Trenta arrivano le grandi botti di castagno da 80-100 ettolitri e il vino comincia a raggiungere il Nord Italia.
Negli anni Quaranta Ippolito è la prima azienda calabrese a imbottigliare il Cirò, con le uve delle tenute Feudo e Difesa Piana. Negli anni Cinquanta nascono le prime etichette della casa: il Cirò Rosso e il Cirò Riserva, affinato per dieci anni in botti di castagno.
Negli anni Sessanta, con i fratelli Antonio e Salvatore Ippolito, la cantina si modernizza. Nel 1969 nasce il primo disciplinare di produzione del Cirò DOC, che riconosce Gaglioppo e Greco Bianco come vitigni della denominazione.
Negli anni Settanta l'azienda amplia la cantina, introduce l'imbottigliamento automatico e acquista la tenuta Mancuso, 60 ettari in collina reimpiantati con vitigni autoctoni. Da qui, nel 1989, nasce il Colli del Mancuso Cirò Riserva, considerato il primo cru della Calabria.
Negli anni Novanta, dopo la prematura scomparsa di Antonio, la cantina avvia con l'Università di Bari un lavoro di selezione clonale del Gaglioppo. Negli anni Duemila entra in azienda la quinta generazione della famiglia e viene costruita una barriccaia sotterranea di 2.500 metri quadrati.
I VIGNETI
I vigneti si estendono per circa 100 ettari, suddivisi in tre tenute all'interno della DOC Cirò:
- Tenuta Mancuso (circa 60 ettari), sulle colline di Cirò tra 200 e 250 metri: terreni sabbiosi a matrice calcarea, vecchie vigne di Gaglioppo ad alberello piantate nel 1972 e impianti più recenti a cordone speronato.
- Tenuta Feudo (circa 19 ettari), nella piana di Cirò Marina, a circa 10 metri di altitudine: terreni alluvionali profondi e ghiaiosi, con Gaglioppo, Greco Bianco e altri vitigni autoctoni a bacca rossa.
- Tenuta Difesa Piana (circa 11 ettari), a Cirò Marina: terreni sabbioso-limosi, con Greco Bianco e Pecorello.
- Il clima è mediterraneo, con estati calde e ventilate e inverni miti, grazie alla vicinanza del Mar Ionio.
VITIGNI E FILOSOFIA PRODUTTIVA
La missione della famiglia Ippolito è valorizzare i vitigni autoctoni e tutelare il territorio. In vigna si coltivano Gaglioppo, Greco Bianco, Calabrese, Greco Nero e Pecorello, un antico vitigno calabrese che la cantina ha contribuito a riscoprire. I vigneti sono condotti in agricoltura biologica, con lavorazioni del suolo ridotte, le operazioni più delicate fatte a mano e attenzione alla biodiversità.
In cantina la tradizione convive con le tecnologie moderne: fermentazioni a temperatura controllata, affinamenti in acciaio, cemento, tonneau e barrique, e lunghi invecchiamenti per i vini più importanti.
I VINI
La gamma comprende 14 etichette, presenti in quattro continenti, divise tra le Selezioni, i Premium e gli IGT. Tra i vini più rappresentativi ci sono:
- Colli del Mancuso, Cirò Rosso Classico Superiore Riserva, primo cru della Calabria;
- Ripe del Falco, Cirò Riserva da vecchie vigne con almeno otto anni di affinamento;
- 160 Anni, Gaglioppo da uve appassite, nato per celebrare i 160 anni della cantina;
- Pecorello, bianco dal raro vitigno autoctono;
- Pescanera, rosato da Greco Nero;
- Mare Chiaro e Mabilia, il Cirò Bianco e il Cirò Rosato della casa.
OGGI
Oggi Ippolito 1845 è guidata dalla quinta generazione della famiglia e resta uno dei nomi di riferimento del Cirò. Il suo impegno è far conoscere nel mondo i vini calabresi, partendo dai vitigni autoctoni e da una storia che dura da quasi due secoli.
Potrebbe anche piacerti