Calabrise Rosso Calabria IGT 2023
Ippolito 1845Calabrise Rosso Calabria IGT di Ippolito 1845 è prodotto con Calabrese 100%, antico vitigno autoctono originario della Calabria meridionale, riscoperto dalla cantina di Cirò Marina dopo un lungo periodo di sperimentazione. Le uve, raccolte a mano a inizio ottobre, fanno una lunga macerazione sulle vinacce in acciaio termocondizionato; il vino affina 7 mesi in acciaio, senza legno. Rosso cupo con riflessi violacei, profuma di frutta rossa, prugna, amarena e pepe nero. Al palato è fresco, polposo e solare, con tannini morbidi e carezzevoli. Gradazione 14% vol. Ideale con i piatti della cucina mediterranea, dalle carni grigliate alla pasta al ragù. Servire a 18 °C.
Calabrise Rosso Calabria IGT di Ippolito 1845 nasce da un lungo periodo di sperimentazione sul Calabrese, antico vitigno autoctono originario della Calabria meridionale. Per la cantina di Cirò Marina, attiva dal 1845, è un omaggio alla propria terra e alla sua gente, e testimonia l'impegno nel riscoprire e valorizzare il patrimonio viticolo della regione.
IL VITIGNO
Il Calabrise è prodotto con Calabrese in purezza. È un vitigno a bacca nera dalla storia antica: il nome ne richiama l'origine calabrese, ed è lo stesso vitigno che in Sicilia è diffuso come Nero d'Avola. In Calabria dà vini dal colore intenso, fruttati e speziati, con tannini morbidi.
TERRITORIO
Il vino è prodotto da Ippolito 1845 a Cirò Marina, in provincia di Crotone, sulla costa ionica. Il clima mediterraneo, con estati calde e secche, inverni miti e brezze marine che mitigano le temperature, favorisce una maturazione completa delle uve e vini dal carattere solare.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Le uve vengono raccolte a mano all'inizio di ottobre. In cantina, nei serbatoi di acciaio termocondizionati, fanno una lunga macerazione sulle vinacce, che estrae colore, frutto e tannini. Il vino affina poi per soli 7 mesi in acciaio, senza passaggio in legno, e viene imbottigliato giovane per conservare la freschezza e la purezza del vitigno.
Gradazione alcolica: 14% vol.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Nel bicchiere è rosso cupo con riflessi violacei.
Al naso offre sentori di frutta rossa, prugna e amarena, con una nota speziata di pepe nero.
In bocca è fresco, polposo e solare, con tannini morbidi e carezzevoli e un finale piacevolmente fruttato.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
È ideale con tutti i piatti della cucina mediterranea: carni alla griglia e arrosti, pasta al ragù, salumi e formaggi di media stagionatura.
Servire a 18 °C.
In sintesi, il Calabrise è il rosso con cui Ippolito 1845 riporta in primo piano un antico vitigno calabrese: fresco, fruttato e speziato, senza legno, perfetto per la tavola di tutti i giorni.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Calabria
- Annata
- 2023
- Tipologia
- Calabrese
- Classificazione
- Calabria IGT
- Abbinamenti
- Cucina mediterranea
Grigliate
Pasta al ragù
Salumi
LA STORIA
La storia della cantina inizia nel 1845, quando Vincenzo Ippolito avvia un'azienda agricola a Cirò Marina. All'inizio l'agricoltura è molto varia e il vino è destinato soprattutto al consumo locale, ma la vite acquista presto un ruolo sempre più importante.
Negli anni Venti Don Vincenzo Ippolito riprende l'attività e costruisce la prima cantina moderna di Cirò, con vasche sotterranee in pietra per la vinificazione e l'affinamento. Negli anni Trenta arrivano le grandi botti di castagno da 80-100 ettolitri e il vino comincia a raggiungere il Nord Italia.
Negli anni Quaranta Ippolito è la prima azienda calabrese a imbottigliare il Cirò, con le uve delle tenute Feudo e Difesa Piana. Negli anni Cinquanta nascono le prime etichette della casa: il Cirò Rosso e il Cirò Riserva, affinato per dieci anni in botti di castagno.
Negli anni Sessanta, con i fratelli Antonio e Salvatore Ippolito, la cantina si modernizza. Nel 1969 nasce il primo disciplinare di produzione del Cirò DOC, che riconosce Gaglioppo e Greco Bianco come vitigni della denominazione.
Negli anni Settanta l'azienda amplia la cantina, introduce l'imbottigliamento automatico e acquista la tenuta Mancuso, 60 ettari in collina reimpiantati con vitigni autoctoni. Da qui, nel 1989, nasce il Colli del Mancuso Cirò Riserva, considerato il primo cru della Calabria.
Negli anni Novanta, dopo la prematura scomparsa di Antonio, la cantina avvia con l'Università di Bari un lavoro di selezione clonale del Gaglioppo. Negli anni Duemila entra in azienda la quinta generazione della famiglia e viene costruita una barriccaia sotterranea di 2.500 metri quadrati.
I VIGNETI
I vigneti si estendono per circa 100 ettari, suddivisi in tre tenute all'interno della DOC Cirò:
- Tenuta Mancuso (circa 60 ettari), sulle colline di Cirò tra 200 e 250 metri: terreni sabbiosi a matrice calcarea, vecchie vigne di Gaglioppo ad alberello piantate nel 1972 e impianti più recenti a cordone speronato.
- Tenuta Feudo (circa 19 ettari), nella piana di Cirò Marina, a circa 10 metri di altitudine: terreni alluvionali profondi e ghiaiosi, con Gaglioppo, Greco Bianco e altri vitigni autoctoni a bacca rossa.
- Tenuta Difesa Piana (circa 11 ettari), a Cirò Marina: terreni sabbioso-limosi, con Greco Bianco e Pecorello.
- Il clima è mediterraneo, con estati calde e ventilate e inverni miti, grazie alla vicinanza del Mar Ionio.
VITIGNI E FILOSOFIA PRODUTTIVA
La missione della famiglia Ippolito è valorizzare i vitigni autoctoni e tutelare il territorio. In vigna si coltivano Gaglioppo, Greco Bianco, Calabrese, Greco Nero e Pecorello, un antico vitigno calabrese che la cantina ha contribuito a riscoprire. I vigneti sono condotti in agricoltura biologica, con lavorazioni del suolo ridotte, le operazioni più delicate fatte a mano e attenzione alla biodiversità.
In cantina la tradizione convive con le tecnologie moderne: fermentazioni a temperatura controllata, affinamenti in acciaio, cemento, tonneau e barrique, e lunghi invecchiamenti per i vini più importanti.
I VINI
La gamma comprende 14 etichette, presenti in quattro continenti, divise tra le Selezioni, i Premium e gli IGT. Tra i vini più rappresentativi ci sono:
- Colli del Mancuso, Cirò Rosso Classico Superiore Riserva, primo cru della Calabria;
- Ripe del Falco, Cirò Riserva da vecchie vigne con almeno otto anni di affinamento;
- 160 Anni, Gaglioppo da uve appassite, nato per celebrare i 160 anni della cantina;
- Pecorello, bianco dal raro vitigno autoctono;
- Pescanera, rosato da Greco Nero;
- Mare Chiaro e Mabilia, il Cirò Bianco e il Cirò Rosato della casa.
OGGI
Oggi Ippolito 1845 è guidata dalla quinta generazione della famiglia e resta uno dei nomi di riferimento del Cirò. Il suo impegno è far conoscere nel mondo i vini calabresi, partendo dai vitigni autoctoni e da una storia che dura da quasi due secoli.
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