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Vigna Grande Cerzito Taurasi Riserva DOCG 2021
QuintodecimoIl Taurasi Riserva Vigna Grande Cerzito nasce da un unico ettaro di Aglianico coltivato a Mirabella Eclano su terreni vulcanici ricchi di ceneri e pomici, a circa 450 metri di altitudine. Le uve, raccolte a mano e selezionate con cura, danno vita a un vino intenso ed elegante, affinato per 18-24 mesi in barriques di rovere nuove. Al naso emergono note di ciliegia, prugna, marasca e cacao, che con il tempo evolvono in sfumature balsamiche di menta ed eucalipto. Al palato è potente, materico e raffinato, con tannini setosi e grande persistenza. Straordinaria la capacità di invecchiamento.
Il Taurasi Riserva Vigna Grande Cerzito rappresenta una delle espressioni più prestigiose e profonde dell’Aglianico irpino, un vino che nasce da un unico ettaro di vigneto situato sul versante sud della tenuta di Mirabella Eclano, nel cuore dell’Irpinia. Questo cru, impiantato nel 2004, prende vita in un contesto pedoclimatico straordinario, dove la natura vulcanica del terreno e l’altitudine contribuiscono a creare un vino di eccezionale personalità, capace di coniugare forza, eleganza e straordinaria longevità.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E NOTE DI DEGUSTAZIONE
Nel calice il Vigna Grande Cerzito si presenta con un colore rosso rubino profondo e intenso, attraversato da riflessi granati che si accentuano con l’invecchiamento. Il profilo olfattivo è ampio, raffinato e stratificato. In gioventù emergono con forza note di ciliegia matura, marasca, prugna scura e piccoli frutti rossi, accompagnate da eleganti sfumature di cacao, cioccolato fondente, spezie dolci e leggere tostature. Con il trascorrere degli anni il bouquet evolve verso sensazioni ancora più nobili e complesse, regalando profumi balsamici di menta, eucalipto, incenso, tabacco e sottobosco che conferiscono al vino una straordinaria profondità aromatica.
Al palato si distingue per struttura, intensità e precisione. L’ingresso è ampio e materico, sostenuto da tannini fitti ma perfettamente levigati e da una freschezza vibrante che dona slancio e dinamismo alla degustazione. Nonostante la sua potenza, il vino mantiene sempre una grande eleganza e una tessitura raffinata, esprimendo un equilibrio raro tra concentrazione e finezza. Il finale è lunghissimo, persistente e minerale, con ritorni fruttati, speziati e balsamici che accompagnano il sorso per molti minuti.
Grazie alla sua struttura e alla naturale acidità dell’Aglianico, il Taurasi Riserva Vigna Grande Cerzito possiede una straordinaria capacità di invecchiamento. Con il tempo acquista ulteriore armonia e complessità, diventando ancora più fine, profondo e seducente. È un vino pensato per evolvere lentamente negli anni e per regalare emozioni sempre nuove a chi ha la pazienza di conservarlo in cantina.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
Dal punto di vista gastronomico si abbina magnificamente a piatti importanti e strutturati della cucina italiana. Esprime il meglio accanto a brasati, selvaggina, carni rosse alla brace, agnello, cacciagione e lunghe preparazioni al forno. Straordinario anche con formaggi stagionati e affinati, tartufo nero e piatti ricchi della tradizione irpina. La sua complessità lo rende inoltre un grande vino da meditazione, capace di accompagnare momenti di degustazione lenta e contemplativa.
TERRITORIO
Il vigneto si trova a circa 440-450 metri sul livello del mare, con una pendenza del 15% e un’esposizione completamente rivolta a sud, condizioni ideali per garantire una perfetta maturazione dell’Aglianico. Il terreno, originatosi da antiche ceneri e pomici vulcaniche, è profondo, ben drenato e caratterizzato da una tessitura grossolana che favorisce l’ossigenazione delle radici e permette alla vite di sviluppare equilibrio e complessità aromatica. La densità d’impianto di 5000 ceppi per ettaro e la coltivazione a controspalliera con potatura a cordone speronato consentono di ottenere rese contenute e uve di altissima qualità.
PRODUZIONE
La produzione segue una filosofia rigorosa e artigianale. Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano, selezionando soltanto i grappoli migliori. Dopo la vendemmia si procede con una vinificazione tradizionale caratterizzata da lunghe fermentazioni, indispensabili per estrarre tutta la ricchezza aromatica e la struttura tipica dell’Aglianico. Il vino affronta poi un lungo affinamento di circa 18-24 mesi in barriques nuove di rovere, seguito da un ulteriore periodo di maturazione in bottiglia che ne completa l’evoluzione e ne affina l’equilibrio. La produzione è estremamente limitata, con circa 2.000 bottiglie realizzate ogni anno, a testimonianza della ricerca assoluta della qualità.
Il Vigna Grande Cerzito è molto più di un Taurasi Riserva: è la sintesi perfetta tra territorio, vitigno e visione produttiva. Un cru di rara eleganza che racconta l’anima più autentica dell’Irpinia vulcanica attraverso un Aglianico intenso, raffinato e destinato a sfidare il tempo.
- Formato
- cl. 75
- Provenienza
- Campania
- Annata
- 2021
- Tipologia
- Aglianico
- Classificazione
- Taurasi DOCG
- Abbinamenti
- Carni rosse
Formaggi stagionati
Selvaggina
Zuppe
STORIA DELLA CANTINA
Nel cuore dell’Irpinia, tra le colline alte e silenziose di Mirabella Eclano, nasce Quintodecimo, una delle cantine più prestigiose della Campania e tra le realtà più autorevoli dell’enologia italiana contemporanea. Qui, nella provincia di Avellino, il paesaggio racconta un Sud diverso: non solo sole e Mediterraneo, ma altitudini importanti, boschi, escursioni termiche, nebbie autunnali e suoli ricchi di minerali, elementi che danno vita a vini profondi, eleganti e longevi.
La cantina è il progetto di Luigi Moio e Laura Di Marzio, nato con l’obiettivo di interpretare l’anima più autentica dell’Irpinia attraverso i suoi grandi vitigni autoctoni. Luigi Moio, professore universitario ed enologo di fama internazionale, ha unito ricerca scientifica, conoscenza del territorio e sensibilità produttiva in una visione chiara: creare vini capaci di esprimere con precisione il legame tra vitigno, suolo, clima e annata.
Il nome Quintodecimo richiama l’antica storia romana di Mirabella Eclano. L’area era attraversata dalla Via Appia e ospitava l’antica città di Aeclanum; dopo la sua distruzione, il piccolo insediamento superstite prese il nome di Quintum Decimum, cioè “quindicesimo miglio” da Benevento. Una scelta che sottolinea il profondo rapporto della cantina con la memoria storica e culturale del territorio.
I vigneti di Quintodecimo si trovano in un contesto particolarmente vocato, tra i 400 e i 600 metri di altitudine, dove il clima appenninico favorisce maturazioni lente, profumi nitidi, acidità equilibrata e grande capacità di evoluzione nel tempo. I terreni, caratterizzati da componenti argillose, calcaree e vulcaniche, contribuiscono a definire vini di notevole complessità, eleganza e identità minerale.
La filosofia produttiva della cantina si basa su una viticoltura attenta e rigorosa, fondata sull’osservazione della singola vigna e sulla valorizzazione di ogni parcella. Nulla è lasciato al caso: ogni scelta, dalla gestione agronomica alla vinificazione, è pensata per preservare l’equilibrio naturale dell’uva e tradurre nel calice la personalità del territorio irpino.
Quintodecimo è oggi riconosciuta per la straordinaria interpretazione dei grandi vitigni campani: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina e Aglianico. I bianchi esprimono finezza, profondità aromatica e freschezza; il Fiano si distingue per eleganza e longevità, il Greco per tensione minerale e struttura, la Falanghina per il suo profilo floreale e mediterraneo. L’Aglianico, protagonista del Taurasi DOCG, rappresenta invece il cuore più potente e nobile della produzione, con vini intensi, complessi, tannici ma raffinati, capaci di evolvere magnificamente nel tempo.
In cantina, precisione tecnica e rispetto della materia prima convivono con grande naturalezza. Le vinificazioni sono curate nei minimi dettagli, l’uso del legno è misurato e ogni fase dell’affinamento mira a ottenere vini armoniosi, profondi e fedeli alla loro origine. L’obiettivo non è creare vini costruiti, ma bottiglie autentiche, capaci di raccontare l’Irpinia del vino con eleganza e personalità.
Quintodecimo rappresenta quindi molto più di una cantina: è un progetto culturale, agricolo ed enologico che unisce scienza, territorio, storia e bellezza. Ogni etichetta nasce da una visione precisa e raffinata, in cui la forza dell’Appennino campano incontra la sensibilità di una produzione d’eccellenza. Per questo Quintodecimo è considerata oggi uno dei simboli più alti della rinascita del vino campano e una delle espressioni più importanti del grande vino italiano.
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